Vertenza S.Lucia, 200 posti a rischio. Cimop: sarà sciopero

Si inasprisce ulteriormente la vertenza che riguarda la Fondazione Santa Lucia di Roma, una delle più rappresentative strutture sanitarie private del Lazio. La Cimop ha proclamato tre ore di sciopero per il 27 aprile. La decisione è stata assunta a conclusione dell’assemblea dei medici riunita per discutere delle questioni rimaste irrisolte e all’indomani dell’incontro svoltosi in prefettura che non ha portato ad alcun risultato.

In sostanza sono tre le rivendicazioni dei medici, come risulta dalla convocazione dello sciopero a firma del segretario regionale Cimop-Lazio, Stefano Neri:

1) l’incertezza nel pagamento degli stipendi;

2) l’organizzazione del lavoro;

3) l’esclusione dei medici dalle decisioni riguardanti non solo il futuro della struttura, ma anche la difesa dei livelli occupazionali e previdenziali del personale.

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Sono oltre 200 i posti di lavoro a rischio – afferma Stefano Neri, che è anche vice segretario nazionale Cimop – Ho percepito durante  l’assemblea a momenti di  profondo disagio tra i medici della Fondazione nuovamente preoccupati per la continuità lavorativa della Struttura e perla stabilità dei posti di lavoro messi a rischio dal nuovo contezioso istauratosi con la Regione Lazio. L’auspicio – continua Neri – è che tutte le componenti istituzionali pongano la giusta attenzione sulla vicenda del S. Lucia affinchè i medici possano godere di una serenità lavorativa  necessaria per continuare ad erogare prestazioni sanitarie di alta professionalità”.