Sanità, via alla riforma: 3 Asl in tutta la Toscana

di repubblica.it del 11 marzo 2015

Tre Asl sole per tutta la Toscana. E’ questo il cuore della riforma sanitaria approvata ieri dal consiglio regionale. Un riordino all’insegna del concetto di area vasta con la riduzione, a partire dal primo gennaio 2016, da 12 a 3 aziende. La riforma ha preso avvio oggi con una legge approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale toscano. La riforma ha registrato i voti favorevoli del Pd, ma due consiglieri si sono uno astenuti, l’altro non ha partecipato al voto non condividendo l’impianto della riforma, e il sì della formazione Popolo toscano. Contrari centrodestra, Rc-Ci, e di Mauro Romanelli, consigliere in quota Sel che fa parte della maggioranza.
Il provvedimento è stato più volte annunciato negli scorsi mesi dal governatore Enrico Rossi e dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, per fare fronte agli oltre 400 milioni di euro di tagli a livello nazionale per la Toscana. In quest’ottica la Toscana punta inoltre a risparmiare circa 100 milioni di euro in due anni, intervenendo sugli oltre 51 mila dipendenti del sistema sanitario regionale, attraverso il ricorso ai prepensionamenti (grazie alle leggi pre Fornero in materia). Dal primo di luglio partiranno i commissariamenti delle Asl in vista dell’aggregazione. La legge varata oggi, è stato ricordato, è il primo passo della riforma, tanto che il nuovo ruolo attributo alla programmazione di area vasta verrà invece compiutamente disciplinato in una proposta di legge che la prossima Giunta regionale dovrà presentare entro il 30 settembre 2015.

Una volta che la riforma andrà a regime, ci sarà un direttore per area vasta, un comitato operativo (composto dai direttori generali delle aziende sanitarie e dal direttore generale dell’Estar) con la conferma del ruolo del dipartimento interaziendale, quale strumento organizzativo delle aziende di unità sanitarie locali, dotato di un’assemblea e di un coordinatore.
La nuova Giunta toscana dovrà anche presentare una delibera per definire il ruolo dell’azienda ospedaliero-universitaria Meyer, della Fondazione Gabriele Monasterio e degli altri enti e aziende del servizio sanitario nel processo di riordino.

“Siamo molto soddisfatti. Il testo definitivo della legge accoglie pienamente le richieste di Anci Toscana, che aveva sottolineato la necessità di inserire strumenti di governo congiunto. Era indispensabile recuperare la funzione dei territori, per garantire ai sindaci un ruolo nella governance del sistema e per inserire nell’organizzazione dei servizi la centralità della zona distretto”. La presidente di Anci Toscana Sara Biagiotti commenta così il varo della riforma del sistema sanitario della Toscana, approvato stamani dal Consiglio regionale. “Si apre ora una fase molto complessa e impegnativa – aggiunge Biagiotti – dove l’Anci e i Comuni toscani sono pronti a fare la loro parte, per rendere concrete e funzionali le novità della riforma”.

“Riorganizzare profondamente è il solo modo per salvaguardare il servizio sanitario pubblico. Per la Toscana è una bella sfida, ma sono sicuro che la vinceremo”.
Così il presidente della Toscana Enrico Rossi commenta l’approvazione della legge per il riordino del sistema sanitario regionale.
“Coniugare qualità e taglio della spesa è un’impresa difficile – aggiunge -, ma finora ci siamo sempre riusciti, riducendo i costi e addirittura migliorando la qualità dei nostri servizi sanitari. Ci riusciremo ancora. E i toscani potranno continuare a guardare con fiducia al loro sistema sanitario”. Per l’assessore toscano al diritto alla salute Luigi Marroni “in poco tempo siamo arrivati a una legge che in questi mesi è migliorata, e per questo ringrazio l’aula e la commissione sanità. Ora che la legge è stata approvata, è fondamentale il passaggio successivo. Dobbiamo pensare a come affrontare, declinare le cose che sono state dette, trasformarle in azioni concrete. L’obiettivo è lo sviluppo e la crescita della nostra sanità nei prossimi anni. Grazie a tutte le persone che lavorano con noi, ci sono tutti gli elementi perché questi risultati siano raggiungibili”.