Cimop esclusa dal tavolo del ministero. De Rango: “Ma allora valgono solo le appartenenze politiche?”

Cimop esclusa dal tavolo del ministero, ma allora valgono solo le appartenenze politiche? E’ questo l’interrogativo che i vertici della Cimop (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata) rivolgono al ministro Roberto Speranza, increduli dinanzi alla non convocazione al tavolo ministeriale dove invece erano seduti tutte le altre sigle sindacali che non rappresentano i medici: una conventio ad escludendum dai tratti somatici preoccupanti.

Così il Segretario Nazionale, dott.ssa Carmela De Rango che si chiede: “Significa che siamo in presenza di una contrapposizione tra pubblico e privato con un arbitro che parteggia per una parte? Vuol dire forse che qualcuno si sente in diritto di elargire patenti di riconoscibilità ad alcuni soggetti e ad altri no? E su quali basi? Spiace constatare che, anche dopo l’ultima puntata della trasmissione Presa diretta palesemente contro l’ospedalità privata, ci sia nell’aria un vento spiccatamente orientato contro una certa parte, quando invece è proprio l’alleanza e il rispetto tra pubblico e privato che produce un servizio migliore ai cittadini”.

E conclude: “Proprio gli utenti a causa del sottofinanziamento e della riduzione dell’offerta sanitaria appaiono sempre più disorientati, per cui l’unico sistema per garantire le cure è una concertazione tra pubblico e privato. Insieme si riesce a garantire i servizi senza ricorrere a inutile demagogia”.

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