Ordine Medici Roma, Lavra con la Cimop: perché esclusi i medici dalla stabilizzazione dei precari?

Il movimento di protesta avviato dalla Cimop Lazio contro l’esclusione dei medici dalla stabilizzazione dei precari decisa dalla Regione trova appoggi e consensi. Il primo giunge dal vertice dell’Ordine Medici Roma, che con Giuseppe Lavra si espone a favore della tesi avanzata qualche giorno fa dal Segretario regionale per il Lazio e vice Segretario Nazionale della Cimop, Stefano Neri, che nell’occasione aveva chiesto un incontro urgente al Governatore.

“Condivido pienamente quanto affermato dal Segretario regionale per il Lazio e vice Segretario Nazionale della Cimop, Stefano Neri, in merito al provvedimento della Regione Lazio per la stabilizzazione del personale precario, che ha escluso quello delle strutture sanitarie private”, ha detto il presidente dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (Omceo).

“Non includere nel provvedimento i medici che lavorano nelle strutture private è una discriminazione oggettiva, anche se probabilmente non voluta, nei loro confronti – ha spiegato dalle colonne del Quotidiano Sanità – in quanto pur se risultano operare a titolo libero professionale in realtà lo fanno in modo coordinato e continuativo, sono sottopagati e privi di tutele contrattuali. Propendo per una svista di chi ha predisposto tale provvedimento, poiché va dato atto al presidente Zingaretti dell’attenzione che sta manifestando per l’annosa e dolorosa questione del precariato. Pertanto lo invito ad ascoltare il giusto richiamo del dottor Neri e a rettificare il Dca, includendo anche questi medici nella quota del personale dipendente e contrattualizzato”.

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