La Cimop-Lazio in prima linea nella difesa della categoria medica

La Cimop ha partecipato, unitamente a tutti i sindacati di categoria del territorio (Anaao-Assomed, Anpo-Ascoti-Fials, Cimo, Cisl Medici, CoSiPS Fassid, Foesmed, Fimmg; Fimp,Smi Fvm Lazio, Snani, Spes, Sumai, Uil Medici, Ugl Medici) ad una riunione indetta dal presidente dell’Ordine dei Medici di Roma , il dott. Lala, in merito all’attivazione di un ambulatorio “See & Treat” presso il Presidio Sanitario Integrato Santa Caterina della Rosa nel Distretto Sanitario 6 dell’ASL RM/C gestito soltanto da professionalità infermieristiche.

L’ istituzione di tale ambulatorio è stata all’unanimità definita inappropriata, e priva di consistenza operativa. Si legge, infatti, nel comunicato stampa dell’Ordine dei medici di Roma, che tale iniziativa determinerà “La mancanza di garanzie per la tutela della salute del paziente all’interno di un percorso di diagnosi-terapia-dimissione interamente dedicato alle competenze infermieristiche”. Inoltre si è anche evidenziato “il rischio per il medico di commettere il reato di falso ideologico in atto pubblico, laddove egli si prestasse a validare e certificare ex post e a distanza le decisioni prese dall’infermiere”. Sulla base di quanto è emerso nella riunione, si legge ancora nel comunicato”, è stata avanzata la possibilità di presentare un esposto denuncia alla Procura della Repubblica a tutela preventiva della salute dei cittadini e del medico cui dovessero essere addossate responsabilità per atti e prescrizioni non da lui valutati e decisi a priori”.

“E’ stata una lodevolissima iniziativa quella del presidente Lala di riunire tutte le sigle rappresentative dei camici bianchi per ribadire la centralità del ruolo medico nel percorso di diagnosi-cura e dimissioni del paziente. La Cimop-Lazio affiancherà sempre l’Ordine in progetti volti a perseguire la difesa della categoria medica nel rispetto e tutela della salute del paziente” questo il commento del Segretario Regionale della Cimop-Lazio Stefano Neri.