Cambia la sanità. Cimop in Friuli: più investimenti per l’ospedalità privata

img_3212-1Sabato 1 ottobre 2016 nella Sala Riunioni “Nuovo Doge” a Villa Manin di Passariano (Udine) si è tenuto il Convegno  “Ospedalità Privata Convenzionata in Friuli Venezia Giulia” organizzato dalla Sezione Regionale FVG della CIMOP (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata).

I continui mutamenti legislativi nazionali e regionali hanno indotto i responsabili locali CIMOP ad indire questa riunione per analizzare  l’evoluzione del sistema “sanità” e studiarne le ricadute.

Nel contesto della splendida cornice di Villa Manin e con una sala gremita e molto interessata si è svolto il congresso che è stato presieduto dal Segretario Nazionale CIMOP la dott.ssa Carmela De Rango, mentre il dott. Pier Giovanni Bianchi, segretario regionale CIMOP FVG, ha avuto il compito di moderatore.

Salvatore Guarnieri, Presidente AIOP FVG ha evidenziato come nella Mission di una casa di cura sia fondamentale il profitto perchè serve a migliorare l’assistenza e a fare investimenti. In FVG i posti letto dell’ospedalità privata rappresentano l’11% del totale ed è necessario garantire la libertà di scelta del cittadino.

L’ing. Maurizio Sist, Direttore Generale della Casa di Cura San Giorgio di Pordenone ha sottolineato come già nell’antica Grecia si diceva che l’economia consiste nella buona gestione della casa. Dopo un excursus sullo sviluppo della sanità privata dal dopoguerra in poi ha evidenziato come l’introduzione dei DRG abbia modificato notevolmente l’attività assistenziale. In FVG come finanziamento la Sanità privata raggiunge il 7% del totale. Le strutture private hanno comunque continuato ad investire e il Policlinico San Giorgio ha come fiore all’occhiello del FVG e in Italia il proprio Punto Nascita. Ha concluso chiedendo di valorizzare ciò che funziona.

Il dott. Pier Giovanni Bianchi invece ha focalizzato l’attenzione sulla figura del Medico della Casa di Cura, evidenziando che in passato l’attività privata appariva semplice e remunerativa, mentre attualmente ci sono una serie di difficoltà e paletti che riducono il tempo da dedicare ai pazienti. Ciononostante l’attività si sviluppa con dinamicità ed efficienza sebbene il futuro risulta alquanto nebuloso.

Il dott. Petros Papanikolaou, Presidente CAIMOP ha avuto l’arduo compito di approfondire le difficoltà che ha il medico delle Case di Cura nell’ottenere un profitto per la casa di cura senza andare a discapito della professionalità: ha sottolineato come l’economia non ha un patrimonio genetico e il medico deve anteporre l’interesse dei pazienti ai propri e puntare ad una giustizia sociale. Ha invitato gli imprenditori a coinvolgere maggiormente la classe medica nelle scelte. Lo scandalo non è il profitto ma le regole: chi le fa e chi le applica. Dove c’è professionalità c’è profitto e viceversa.

L’Assessore regionale alla Salute FVG dott.ssa Maria Sandra Telesca ha esposto l’attuale politica sanitaria del Friuli Venezia Giulia che, come regione non rientra nel Fondo Sanitario Nazionale, ma provvede autonomamente al suo fabbisogno. Il cittadino e le sue richieste devono essere al centro del sistema sanitario. L’offerta della sanità privata è definita irrinunciabile e necessaria per la centralità del cittadino e per integrare il sistema pubblico, nel contempo ha sottolineato la necessità di porre un limite alle fughe di pazienti regionali verso le regioni limitrofe. Le domande non sono mancate e la stessa Telesca ha evidenziato come il sistema normativo sia complicato e non sempre di buon senso: è fondamentale che non ci sia contrapposizione tra pubblico e privato e a tal fine ci sono spazi di programmazione.

img_3217Il problema del Contratto di Lavoro, tra l’altro ancora fermo al 2005, è stato approfondito dalla dott.ssa Carmela De Rango che ha sottolineato le penalizzazioni che subiscono i medici della Sanità privata laddove devono partecipare a concorsi pubblici per Dirigente di struttura nella valutazione dei titoli di carriera. Altro punto dolente la retribuzione che è notevolmente più bassa nel privato rispetto al pubblico. Ha infine definito i punti irrinunciabili per il CIMOP che sono: ottenere un contratto unico nazionale e definire gli orari di lavoro che nel privato non prevedono le pause di 11 ore tra un turno e un altro.

Il dott. Massimo Neri, vice segretario regionale CIMOP FVG ha mostrato le attuali difficoltà del Medico delle Case di Cura nell’associare la propria attività al rispetto delle Leggi che nel corso degli anni hanno portato ad avere 21 servizi sanitari regionali in Italia. Ha sottolineato come la riforma del titolo V modifica l’articolo 117 e porta lo stato centrale a riappropriarsi in buona parte della gestione della Sanità. Ha sottolineato come sia fondamentale l’indipendenza di giudizio e di comportamento del medico delle strutture private.

A conclusione della sessione l’avv. Mario Berruti, consulente legale CIMOP ha fatto conoscere la rete legale CIMOP disponibile per tutti i medici iscritti al Sindacato.

Le conclusioni sono state affidate alla De Rango che si è detta profondamente soddisfatta per l’ottima organizzazione e per la possibilità di confronto avvenuta con l’Assessore Telesca.

In definitiva, come sottolinea il dottor Massimo Neri, vicesegretario regionale CIMOP FVG: “ fare il Medico in una struttura privata può sembrare semplice e gratificante ma l’ essere Medico nell’ Ospedalità Privata Convenzionata è molto più difficile di quanto si possa pensare.

Tener dritto infatti il timone della indipendenza di giudizio e di comportamento del Medico è una prova di rettitudine morale non indifferente ed il continuo mutare delle leggi è un ostacolo in più. In tal senso la conoscenza dei contenuti delle norme che regolano il proprio lavoro è condizione fondamentale per far valere il pensiero di quei Medici che vogliono vivere attivamente la loro professionalità nell’ ambito dell’ Ospedalità Privata Convenzionata”.