AIOP Campania dichiara lo stato di Crisi del Settore Ospedaliero Privato Accreditato

Pietro Ottomano, segretario regionale Cimop Lombardia
Pietro Ottomano, segretario regionale Cimop Lombardia

Il giorno 8 Gennaio 2015 nella sede dell’AIOP Campania una nostra
delegazione della Cimop Campania ha partecipato all’incontro organizzato dal Presidente dott. Crispino
per informare le OO.SS. della dichiarazione dello stato di Crisi del Settore
Ospedaliero Privato Accreditato. Dell’incontro vi è verbale qui allegato (clicca qui).

In sintesi, ha spiegato il Presidente Aiop Campania, la gestione della Sanità
da parte della Regione Campania “ha destabilizzato l’intero settore creando
un enorme squilibrio economico che porterà inevitabilmente, dapprima un
ridimensionamento delle organizzazione delle Case di cura con conseguente
riduzione della forza lavoro fino a circa il 20% degli addetti. Successivamente,
continuando con tale politica di tagli indiscriminati, la conseguenza sarà la
chiusura definitiva di un notevole numero di Case di cura con ulteriore definitiva
perdíta di posti di lavoro e conseguente drastica riduzione dei livelli assistenziali
sul territorio”. Una così grave dichiarazione non poteva che essere riportata
alla lettera.
Il Presidente dott. Crispino, con dovizie di particolari e numeri difficilmente
contestabili, ha spiegato i motivi della terribile decisione di adire lo stato di crisi,
ed il tutto è dichiarazione a verbale allegato.
La cattiva gestione di politica sanitaria regionale ha riguardato il comparto
dell’Ospedalità Privata Accreditata dall’anno 2010 ad oggi e dopo quattro anni le
Case di cura sono allo stremo delle forze. In sintesi, secondo I’AIOP, la Regione
Campania ha decretato ed applicato leggi e regolamenti tutti rivolti alla riduzione
delle somme da erogare al comparto dell’Ospedalità privata e solo privata. Infatti
il costo annuale degli Ospedali pubblici è pari al doppio del valore delle
prestazioni che gli stessi erogano e pertanto il deficit della sanità campana è
interamente prodotto dal Settore Ospedaliero pubblico. Il 31/10/2014 sono stati
emanati i Decreti di Accreditamento Definitivo per la maggior parte delle Case di
cura associate alI’AIOP; quest’ultime sarebbero oggi di fatto le uniche legittimate
in Campania ad offrire l’assistenza ospedaliera per conto del Servizio Sanitario
Regionale. Al momento gli Ospedali pubblici non hanno ancora i requisiti per
essere Accreditati. infine il Presidente dott.Crispino ha concluso che:
“Considerata la dichiarata situazione di crisi del Settore, ritiene indispensabile prioritariamente concordare con le OO.SS. il piano di riequilibrio economico di ogni casa di cura associata definendo le procedure per una progressiva diminuzione delle unità lavorative in uno alla individuazione degli strumenti idonei al sostegno del reddito per coloro che dovessero perdere il posto di lavoro. Tanto si rende necessario ai fini del riequilibrio economico ed in proporzione al minor numero di prestazioni che la Regione Campania, annualmente, è disposta a remunerare”.
Ora che sembra tutto compiuto e non resta che licenziare veniamo chiamati
ad un tavolo che ci vede sconfitti prima di sederci, caricandoci solo di grandi
responsabilità,
Ancora una volta sembra che nessuno sia colpevole della situazione creatasi,
Gli organi regionali si trincerano dietro la crisi, il commissariamento ed il piano di
rientro, Gli imprenditori del’AIOP si trincerano dietro le errate scelte gestionali
della Regione Campania.

Si manifesta sempre più evidente la nostra condizione di orfani e di
operatori di categoria inferiore che, però, prestano ai pazienti la stessa assistenza
del settore pubblico. Nello svolgimento della nostra giornata di lavoro siamo
sottoposti all’osservanza di leggi, regolamenti e decreti più numerosi che nel
pubblico e sempre più minuziosamente controllati. Noi ci impegniamo al nostro
meglio, ma ci aspettano solo ammortizzatori sociali o il definitivo licenziamento.
Se gli organi regionali avessero mai pensato a tutte le famiglie che vivono
del lavoro nel Settore dell’Ospedalità Privata sia direttamente che indirettamente
avrebbero dovuto mantenere sempre attivo un tavolo di lavoro con gli
imprenditori e con le OO.SS, delle Case di cura dove concordare come gestire la
grave crisi.
Per tutti i lavoratori del Settore Ospedaliero Privato Accreditato ogni
sofferenza del bilancio aziendale si traduce in ammortizzatori sociali vari se non
direttamente nel licenziamento; per i lavoratori del settore pubblico un
ridimensionamento o chiusura di una struttura produce al massimo un
trasferimento. Senza aggravio di spesa per nessuno si potrebbe far entrare i
lavoratori del privato nella stessa mobilità del pubblico con gli opportuni
meccanismi,
Il momento è tanto grave che richiede il massimo impegno di ciascuno di noi
a tutti i livelli, da quello della qualità della prestazione a quello squisitamente
sindacale a quello di divulgazione e sensibilizzazione.

Per dare inizio a questo impegno scrivete vostri commenti, giudizi e consigli
all’indirizzo e-mail segreteria.reqionale@cimopcampania.com indicando la casa di
cura di appartenenza.