{"id":901,"date":"2014-01-24T00:55:33","date_gmt":"2014-01-24T00:55:33","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/cimop\/?p=1"},"modified":"2014-01-24T00:55:33","modified_gmt":"2014-01-24T00:55:33","slug":"ciao-mondo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/ciao-mondo-2\/","title":{"rendered":"Avanti tutta senza paura"},"content":{"rendered":"<p>Cari Colleghi, siamo giunti alla fine di questo 2013 ed \u00e8 tempo di bilanci.<br \/>\nMi direte basta in Italia non si fa altro che parlare di bilanci. E\u2019 vero. Basta<br \/>\naprire un quotidiano, ascoltare un TG e questa parola riecheggia inesorabile,<br \/>\naccompagnata da commenti pi\u00f9 o meno negativi. E non potrebbe essere altrimenti,<br \/>\nconsiderando quanto disastrata sia l\u2019economia della Nazione e quanto enorme<br \/>\nsia l\u2019indebitamento pubblico.<br \/>\nSecondo i dati rilasciati dall\u2019&#8217;istituto statistico europeo (Eurostat) l&#8217;Italia \u00e8 in<br \/>\nprima fila: con il suo 133,3 % ha il secondo debito pubblico in percentuale di Pil<br \/>\npi\u00f9 alto d&#8217;Europa, lasciando la pole position solo alla Grecia, che si attesta al<br \/>\n169,1%.<br \/>\nE il Fondo Monetario Internazionale rincara la dose, ammonendo che abbiamo<br \/>\nperso anche l\u2019ottavo posto nella graduatoria mondiale dei Paesi a maggior sviluppo<br \/>\ne, quindi, di fatto non siamo pi\u00f9 nel G8 (anche se, per ragioni squisitamente<br \/>\npolitiche, forse continueremo a farne parte, pur non avendone sostanzialmente<br \/>\nil diritto: ma fino a quando?). Nel 1986 occupavamo nella graduatoria il quinto<br \/>\nposto, ma negli ultimi decenni, grazie alla pochezza dei nostri politici, il nostro PIL<br \/>\n(prodotto interno lordo) \u00e8 stato scavalcato prima dalla Cina (nel 2000), poi dal<br \/>\nBrasile (nel 2010) e adesso dalla Russia, scivolando cos\u00ec al nono posto. E dietro,<br \/>\nagguerritissimi, ci sono Canada e India\u2026 a quando il prossimo sorpasso?<br \/>\nMa non basta, perch\u00e9 bisogna aggiungere che dal recente studio Revenues<br \/>\nStatistics, pubblicato dall&#8217;Ocse, in Italia l&#8217;incidenza complessiva del fisco \u00e8 stata<br \/>\npari al 44,4% del Pil, cio\u00e8 di quasi il 10% superiore alla media Ocse (34,6%).<br \/>\nTradotto in soldoni quanto finora avete letto, potremmo dire che gli italiani (ahinoi!)<br \/>\nsono sempre pi\u00f9 poveri e tartassati da gabelle di vario tipo.<br \/>\nE per rimanere nel contesto che a noi interessa pi\u00f9 da vicino, cio\u00e8 la Sanit\u00e0?<br \/>\nSecondo i ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Tor Vergata di Roma, che a settembre<br \/>\nhanno presentato alla Camera la nona edizione del Rapporto Sanit\u00e0, in Italia la<br \/>\nspesa sanitaria (sia pubblica che privata) \u00e8 diminuita del 24% rispetto alla media<br \/>\ndegli altri Paesi della vecchia Europa.<br \/>\nFinalmente una spesa che si riduce, potrebbe pensare qualcuno! Se non fosse<br \/>\nche il terminale di questa filiera siamo sempre noi cittadini su cui viene spostata<br \/>\nla spesa, attraverso i numerosi tagli indiscriminati (operati sempre dalla nostra<br \/>\nclasse politica) e gli incrementi dei ticket per la diagnostica e per i farmaci, con il<br \/>\nrisultato, che non pochi oramai sono costretti a rinunciare alle cure, se \u00e8 vero<br \/>\nquanto riportato nell\u201911\u00b0 rapporto \u2018Ospedali &amp; Salute\u2019 dell\u2019Associazione italiana<br \/>\nospedalit\u00e0 privata (AIOP), che nel corso del 2013 in Italia 5,5 milioni di<br \/>\nfamiglie hanno rinunciato o rimandato le cure dentarie, 4,7 milioni di famiglie<br \/>\nhanno rimandato o rinunciato a visite specialistiche e 2,9 milioni di famiglie<br \/>\nhanno rimandato o rinunciato a esami di laboratorio.<br \/>\nMa com\u2019\u00e8 possibile? Se abbiamo appena appreso che lo Stato italiano \u00e8 tra i pi\u00f9<br \/>\nesosi in assoluto (ricordate quel dato Ocse sull\u2019incidenza del fisco pari al 44.4%<br \/>\ndel Pil?). La coerenza vorrebbe che, a fronte di un maggior esborso da parte del<br \/>\nCittadino, dovrebbe corrispondere una maggiore erogazione di beni e servizi da<br \/>\nparte dello Stato.<br \/>\nMacch\u00e9! Sempre l\u2019Eurostat ci dice che la spesa pubblica pro-capite per la Sanit\u00e0 in<br \/>\nItalia \u00e8 inferiore rispetto alla media del resto dell\u2019Europa di circa l\u201911%, mentre<br \/>\nper la Protezione sociale la spesa \u00e8 inferiore del 6.5% circa ed, infine, quella per<br \/>\nl\u2019Istruzione \u00e8 inferiore addirittura del 27% circa.<br \/>\nPer tornare al linguaggio in soldoni usato prima potremo aggiungere che gli<br \/>\nitaliani (ahinoi!) sono sempre pi\u00f9 poveri, tartassati<br \/>\ndal fisco, ammalati, abbandonati a se stessi e ignoranti.<br \/>\nO tempora, o mores avrebbe esclamato Cicerone. Il declino economico<br \/>\n\u00e8 sempre figlio di un declino morale e culturale. E tale<br \/>\ncongiuntura stiamo purtroppo attraversando, ormai da molti<br \/>\nanni, nella nostra Italia, con una classe politica che si \u00e8 distinta<br \/>\nsolo per la sua pochezza e per la capacit\u00e0 di districarsi tra scandali<br \/>\ne corruzioni.<br \/>\nPurtroppo bisogna constatare che in questi ultimi decenni \u00e8<br \/>\nvenuta a mancare una classe dirigente in grado di esprimere<br \/>\ncontenuti culturali ed economici di spessore e realmente innovativi,<br \/>\nin grado di condurci attraverso il nuovo contesto dell\u2019economia<br \/>\nglobale, che innegabilmente ha prodotto nuove frontiere<br \/>\ne scardinato gli equilibri preesistenti. Sarebbe stata necessaria<br \/>\nuna pianificazione lungimirante ed accorta, mentre, a quanto<br \/>\nemerge, sembra essere mancata non solo l\u2019accortezza e la lungimiranza,<br \/>\nbens\u00ec la stessa pianificazione!<br \/>\nPer rimanere nel solo ambito della politica sanitaria, cosa hanno<br \/>\nsaputo fare sinora i nostri governanti? Solo un lungo elenco di<br \/>\ntitoli di spesa, che non appena era difficile sostenere non hanno<br \/>\nfatto altro che tagliare, ben sapendo che si trattava di rimedi<br \/>\nsolo provvisori, che non potevano produrre alcun miglioramento<br \/>\nal sistema, ma semplicemente spostare nel tempo il problema.<br \/>\nAnalogo rimedio \u00e8 stato utilizzato in tutti i settori della<br \/>\nnostra economia, purtroppo, con il risultato che per evitare il<br \/>\ndefault si \u00e8 pensato bene di chiedere ai cittadini di sostenere il<br \/>\npeso di questo fallimento, con ulteriori sacrifici. Ma anche questo,<br \/>\npurtroppo, non pu\u00f2 bastare. Non \u00e8 possibile ipotizzare di<br \/>\nspremere ulteriormente le famiglie degli italiani che sono ormai<br \/>\nvicine al collasso. Non si pu\u00f2 pensare che la carenza di un piano<br \/>\nstrutturale adeguato e lungimirante possa essere sostituito da<br \/>\nqueste improvvisazioni, che se non fossero tragiche per le conseguenze<br \/>\nche hanno su tutti noi, potrebbero indurre solo al sorriso<br \/>\ncommiserevole. E di sorrisi commiserevoli dall\u2019Estero, ne<br \/>\nabbiamo dovuti sopportare pi\u00f9 di uno.<br \/>\nCol nostro rating da tripla B (che altro non \u00e8 che una classificazione<br \/>\nper valutare i titoli obbligazionari in base al loro rischio<br \/>\nfinanziario) siamo cos\u00ec vicini al rischio di essere valutati insolventi,<br \/>\nche siamo a un passo dal perdere la nostra unica possibilit\u00e0<br \/>\ndi essere presenti sui mercati mondiali, dove per sostenerci<br \/>\nemettiamo titoli obbligazionari a rendimenti elevatissimi rispetto<br \/>\nagli altri Paesi dell\u2019Europa e del mondo, che se da un lato ci<br \/>\nconsentono di avere una certa liquidit\u00e0, dall\u2019altro non fanno che<br \/>\ngonfiare a dismisura il nostro debito pubblico, che \u00e8 tra i pi\u00f9 elevati<br \/>\ndel Pianeta.<br \/>\nSiamo stanchi di sentirci ripetere che il nostro problema \u00e8 l\u2019eccessiva<br \/>\nspesa per il welfare, che \u00e8 solo una scusa che serve a<br \/>\ncoprire l\u2019ottusa politica dei tagli. Ricordate all\u2019inizio dell\u2019articolo<br \/>\nil dato diffuso dall\u2019Eurostat sulla spesa per la sanit\u00e0, per la<br \/>\nprotezione sociale e per l\u2019istruzione? Ebbene, l\u2019Eurostat ci dice<br \/>\nche quella spesa \u00e8 inferiore a quella della media degli altri Paesi<br \/>\nEuropei! E non solo questo \u00e8 vero oggi, ma \u00e8 stato cos\u00ec anche in<br \/>\npassato. Se andiamo a controllare lo stesso dato nel 1993, venti<br \/>\nanni fa, era sempre cos\u00ec: inferiore a quella degli altri Paesi.<br \/>\nIl vero problema \u00e8, ed \u00e8 sempre stato, la nostra scarsa crescita<br \/>\neconomica, quella che porta a valori bassissimi, o addirittura<br \/>\nnegativi, del nostro PIL.<br \/>\nMa perch\u00e9 questo?<br \/>\nPerch\u00e9 evidentemente non abbiamo mai prodotto un piano<br \/>\nindustriale ed energetico degno di questo nome.<br \/>\nE chi avrebbe dovuto provvedere a pianificare questo? Sempre<br \/>\nla nostra classe politica.<br \/>\nE non basta. Ricordate l\u2019altro dato, quello secondo il quale in<br \/>\nItalia l&#8217;incidenza complessiva del fisco \u00e8 pari al 44,4% del Pil,<br \/>\ncio\u00e8 di quasi il 10% superiore alla media Ocse (34,6%). Ora, se<br \/>\nriflettiamo sul dato, noto a tutti, che il tasso di evasione fiscale<br \/>\nnel nostro Paese \u00e8 da repubblica delle banane, cio\u00e8 abbiamo una<br \/>\ntra le evasioni fiscali pi\u00f9 elevate al mondo, cosa ne consegue?<br \/>\nChe la pressione fiscale in Italia \u00e8 elevatissima e sostenuta solo<br \/>\nda una parte dei cittadini.<br \/>\nMa a chi spettava, e spetta, il compito di legiferare in modo che<br \/>\nla pressione fiscale non solo sia meno oppressiva, ma anche<br \/>\nomogeneamente ed equamente distribuita? Sempre alla nostra<br \/>\nclasse politica.<br \/>\nSe negli altri Paesi d\u2019Europa la pressione fiscale \u00e8 meno gravosa<br \/>\ne le sacche di evasione sono poco significative e, allo stesso<br \/>\ntempo, il loro gettito fiscale \u00e8 tale da garantire una spesa per il<br \/>\nwelfare maggiore della nostra, io non posso che pensare che l\u2019incapacit\u00e0<br \/>\ndi attuare una legge fiscale seria ed equa in Italia sia<br \/>\nsolo il prodotto di scarsa volont\u00e0 politica di realizzarla.<br \/>\nPer dire basta a questo modo ottuso, per non dire peggio, di<br \/>\ngovernare, la CIMOP ha il dovere di richiedere alla nostra classe<br \/>\npolitica, con forza e con urgenza, un profondo mutamento di<br \/>\nrotta, un rinnovamento, culturale e morale oltre che economico,<br \/>\nper uscire da questo crepuscolo che avvolge la nostra societ\u00e0.<br \/>\nE ritengo che ognuno di noi sia chiamato a questo compito,<br \/>\ncome cittadino e come sindacalista, perch\u00e9 nulla pu\u00f2 mutare se<br \/>\nnon si opera attivamente per determinare un cambiamento.<br \/>\nBasta con i tagli, \u00e8 ora di un programma economico serio, che<br \/>\ntenga conto delle esigenze legittime dei cittadini in campo di<br \/>\nsanit\u00e0, protezione sociale, istruzione, lavoro.<br \/>\nMai come in quest\u2019ultimo anno il nostro sindacato ha dovuto<br \/>\naffrontare problematiche occupazionali che hanno interessato<br \/>\nmoltissimi nostri colleghi, sparsi in tutta la Penisola, segno di<br \/>\nun serio e diffuso malessere.<br \/>\nAvrei voluto, in qualit\u00e0 di Presidente del Sindacato, poter parlare<br \/>\ndi rivendicazioni sindacali e di miglioramenti economici per<br \/>\nla categoria. Invece mi ritrovo a parlare di economia, di evasione<br \/>\nfiscale, di corruzione, di crepuscolo della societ\u00e0 e della politica\u2026<br \/>\nPurtroppo quanto sta accadendo nel nostro Paese \u00e8 l\u2019amara<br \/>\nrealt\u00e0 che dobbiamo affrontare, non solo individualmente come<br \/>\ncittadini, ma anche come sindacalisti.<br \/>\nPer questo motivo in questi ultimi 15 mesi, abbiamo portato<br \/>\navanti con forza i temi pi\u00f9 urgenti ed attuali per la nostra categoria,<br \/>\nquali quello della crisi della sanit\u00e0, culminata con la stupenda<br \/>\nmanifestazione organizzata nell\u2019ambito dell\u2019intersindacale<br \/>\nmedica e che ha visto oltre ventimila medici della sanit\u00e0 pubblica<br \/>\ne privata, per la prima volta insieme, sfilare per le vie di<br \/>\nRoma a far sentire la propria voce contro lo sfascio perpetuato<br \/>\nnei confronti del SSN.<br \/>\nSono stati organizzati corsi di formazione per rappresentanti<br \/>\nsindacali, che si sono tenuti a Roma, a Milano, a Napoli, a Bari,<br \/>\ncon l\u2019intervento di tecnici e giuslavoristi, che hanno conseguito<br \/>\nuna vasta ed interessata partecipazione da parte dei colleghi,<br \/>\nche, mai come in questi tempi, avvertono l\u2019esigenza di sentirsi<br \/>\npreparati ad affrontare con competenza e professionalit\u00e0 il compito<br \/>\ndella rappresentanza sindacale. E per l\u2019occasione \u00e8 stato<br \/>\nrealizzato e diffuso un preziosissimo manuale a cura degli avvocati<br \/>\nMario Berruti e Fabrizio Ruggieri, nel quale si \u00e8 cercato di<br \/>\nfornire uno strumento agile e pratico, una sorta di vademecum<br \/>\nper il sindacalista, che possa agevolarlo nel suo compito. A<br \/>\nmarzo, a Napoli, e a settembre, a Milano, sono stati organizzati e affrontati anche altri aspetti attualissimi<br \/>\ne roventi, quali quello della responsabilit\u00e0 professionale del<br \/>\nmedico, presentando nell\u2019occasione di Milano, un altro prezioso manuale,<br \/>\nsempre con la collaborazione dell\u2019avv. Berruti (affiancato dagli avvocati<br \/>\nLuisella Savoldi e Andrea Sterli) sul tema, questa volta, delle responsabilit\u00e0<br \/>\ncivili e penali del medico.<br \/>\nTutto questo ha richiesto uno sforzo organizzativo ed economico non indifferente<br \/>\nper un sindacato delle nostre dimensioni, ma che con il prezioso<br \/>\naiuto offerto dalle Federazioni regionali coinvolte, siamo riusciti a portare<br \/>\na termine brillantemente, per cui a tutti coloro che hanno contribuito con cos\u00ec<br \/>\ntanto impegno, esprimo a nome di tutti gli iscritti al sindacato, oltre che mio personale,<br \/>\nun sentito ringraziamento per la cura e la dedizione che hanno profuso<br \/>\nnella realizzazione del progetto.<br \/>\nLa CIMOP si \u00e8 mossa anche sul versante politico, non solo conquistandosi il suo<br \/>\nspazio nell\u2019intersindacale medica, quale rappresentante della categoria dei Medici<br \/>\ndella Sanit\u00e0 Privata, ma anche cercando di spingere l\u2019acceleratore sul dialogo a tutto<br \/>\ncampo con le organizzazioni datoriali, non solo per affrontare il tema contrattuale,<br \/>\nche \u00e8, e resta, un impegno primario, ma anche per aprire un tavolo di confronto<br \/>\nper elaborare strategie e sinergie di intervento nei confronti del grave momento<br \/>\nche stiamo tutti affrontando. La crisi della sanit\u00e0 \u00e8 tale che non \u00e8 possibile pensare di<br \/>\naffrontarla seriamente senza un piano strategico, che deve poter contare sullo<br \/>\nsforzo, possibilmente congiunto, di tutte le parti in causa. Alla luce di questo convincimento<br \/>\nsono state invitate l\u2019ARIS,l\u2019AIOP e la Fondazione don Gnocchi nel<br \/>\nnovembre scorso, a Roma, presso la sede della CIMOP, dove insieme ai loro rappresentanti,<br \/>\nabbiamo espresso le nostre perplessit\u00e0 sulle attuali gravi contingenze<br \/>\neconomiche e convenuto sulla necessit\u00e0 di elaborare strategie di intervento sulle<br \/>\nIstituzioni per impegnarle ad affrontare il grave disagio esistente nel comparto della<br \/>\nSanit\u00e0 Privata.<br \/>\nLasciatemi anche spendere qualche parola sull\u2019impegno che la CIMOP ha intrapreso,<br \/>\normai da molti anni, sul versante della comunicazione, investendo risorse sia<br \/>\neconomiche che intellettuali, perch\u00e9 \u00e8 nostro convincimento che senza la visibilit\u00e0 che<br \/>\nviene dalla nostra rivista, spedita in migliaia di copie, e dal nostro sito, che pu\u00f2<br \/>\nvantare migliaia di contatti giornalieri, saremmo senz\u2019altro pi\u00f9 soli e meno rappresentativi<br \/>\ne, soprattutto, meno vicini a quanti, iscritti e non al Sindacato, ricevono costantemente notizie e informazioni,<br \/>\nche testimoniano del costante impegno che ognuno di noi cerca di riversare quotidianamente<br \/>\nnella propria attivit\u00e0. Ed \u00e8 per questo che sento la necessit\u00e0 di ringraziare<br \/>\ndi cuore quanti concorrono ed hanno concorso alla realizzazione di questo<br \/>\ntraguardo, con il loro lavoro e la loro competenza. In particolare, un grazie a<br \/>\nRoberto Violante, perch\u00e9 in questo decennio di collaborazione al progetto, ha saputo<br \/>\ntrasformare e tradurre, finalmente, la nostra passione in concretezza professionale.<br \/>\nEd, infine, un grazie sentito a tutti gli iscritti al Sindacato, che vivono quotidianamente<br \/>\nle difficolt\u00e0 ed i malumori di una Sanit\u00e0 che in questo particolare momento<br \/>\nnon esprime che senso di precariet\u00e0 e di incertezza, avvilendo il faticoso lavoro<br \/>\nquotidiano e ostacolando la serenit\u00e0 con cui ognuno di noi dovrebbe poter affrontare<br \/>\nla propria professione.<br \/>\nCon l\u2019augurio che il 2014 possa davvero segnare l\u2019inizio del risveglio culturale ed economico del nostro Paese e con l\u2019impegno<br \/>\nda parte di tutti noi a profondere energie e passione nella realizzazione di questo auspicio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Pietro Picerni<\/strong><br \/>\nPresidente Nazionale Cimop<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari Colleghi, siamo giunti alla fine di questo 2013 ed \u00e8 tempo di bilanci. Mi direte basta in Italia non si fa altro che parlare di bilanci. E\u2019 vero. Basta aprire un quotidiano, ascoltare un TG e questa parola riecheggia inesorabile, accompagnata da commenti pi\u00f9 o meno negativi. E non potrebbe essere altrimenti, considerando quanto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":112,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-901","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-primo-piano"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",2048,1656,false],"landscape":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",2048,1656,false],"portraits":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",2048,1656,false],"thumbnail":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home-300x243.jpg",300,243,true],"large":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home-1024x828.jpg",1024,828,true],"1536x1536":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home-1536x1242.jpg",1536,1242,true],"2048x2048":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",2048,1656,false],"et-pb-post-main-image":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",309,250,false],"et-pb-post-main-image-fullwidth":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",835,675,false],"et-pb-portfolio-image":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",351,284,false],"et-pb-portfolio-module-image":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",472,382,false],"et-pb-portfolio-image-single":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",1080,873,false],"et-pb-gallery-module-image-portrait":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",400,323,false],"et-pb-post-main-image-fullwidth-large":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",2048,1656,false],"et-pb-image--responsive--desktop":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",890,720,false],"et-pb-image--responsive--tablet":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",681,551,false],"et-pb-image--responsive--phone":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",334,270,false],"mailpoet_newsletter_max":["https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/picerni-per-home.jpg",1320,1067,false]},"rttpg_author":{"display_name":"cristiano","author_link":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/author\/cristiano\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/category\/in-primo-piano\/\" rel=\"category tag\">In primo piano<\/a>","rttpg_excerpt":"Cari Colleghi, siamo giunti alla fine di questo 2013 ed \u00e8 tempo di bilanci. Mi direte basta in Italia non si fa altro che parlare di bilanci. E\u2019 vero. Basta aprire un quotidiano, ascoltare un TG e questa parola riecheggia inesorabile, accompagnata da commenti pi\u00f9 o meno negativi. E non potrebbe essere altrimenti, considerando quanto&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/901\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}