{"id":333,"date":"2015-03-11T13:18:46","date_gmt":"2015-03-11T13:18:46","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/cimop\/?p=333"},"modified":"2015-03-11T13:18:46","modified_gmt":"2015-03-11T13:18:46","slug":"sanita-via-alla-riforma-3-asl-in-tutta-la-toscana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/sanita-via-alla-riforma-3-asl-in-tutta-la-toscana\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, via alla riforma: 3 Asl in tutta la Toscana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/firenze.repubblica.it\/cronaca\/2015\/03\/11\/news\/via_libera_alla_riforma_sanitaria_in_consiglio_regionale-109299191\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">di repubblica.it del 11 marzo 2015<\/a><\/p>\n<p>Tre Asl sole per tutta la Toscana. E&#8217; questo il cuore della riforma sanitaria approvata ieri dal consiglio regionale. Un riordino all&#8217;insegna del concetto di area vasta con la riduzione, a partire dal primo gennaio 2016, da 12 a 3 aziende. La riforma ha preso avvio oggi con una legge approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale toscano. La riforma ha registrato i voti favorevoli del Pd, ma due consiglieri si sono uno astenuti, l&#8217;altro non ha partecipato al voto non condividendo l&#8217;impianto della riforma, e il s\u00ec della formazione Popolo toscano. Contrari centrodestra, Rc-Ci, e di Mauro Romanelli, consigliere in quota Sel che fa parte della maggioranza.<br \/>\nIl provvedimento \u00e8 stato pi\u00f9 volte annunciato negli scorsi mesi dal governatore Enrico Rossi e dall&#8217;assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, per fare fronte agli oltre 400 milioni di euro di tagli a livello nazionale per la Toscana. In quest&#8217;ottica la Toscana punta inoltre a risparmiare circa 100 milioni di euro in due anni, intervenendo sugli oltre 51 mila dipendenti del sistema sanitario regionale, attraverso il ricorso ai prepensionamenti (grazie alle leggi pre Fornero in materia). Dal primo di luglio partiranno i commissariamenti delle Asl in vista dell&#8217;aggregazione. La legge varata oggi, \u00e8 stato ricordato, \u00e8 il primo passo della riforma, tanto che il nuovo ruolo attributo alla programmazione di area vasta verr\u00e0 invece compiutamente disciplinato in una proposta di legge che la prossima Giunta regionale dovr\u00e0 presentare entro il 30 settembre 2015.<\/p>\n<p>Una volta che la riforma andr\u00e0 a regime, ci sar\u00e0 un direttore per area vasta, un comitato operativo (composto dai direttori generali delle aziende sanitarie e dal direttore generale dell&#8217;Estar) con la conferma del ruolo del dipartimento interaziendale, quale strumento organizzativo delle aziende di unit\u00e0 sanitarie locali, dotato di un&#8217;assemblea e di un coordinatore.<br \/>\nLa nuova Giunta toscana dovr\u00e0 anche presentare una delibera per definire il ruolo dell&#8217;azienda ospedaliero-universitaria Meyer, della Fondazione Gabriele Monasterio e degli altri enti e aziende del servizio sanitario nel processo di riordino.<\/p>\n<p>&#8220;Siamo molto soddisfatti. Il testo definitivo della legge accoglie pienamente le richieste di Anci Toscana, che aveva sottolineato la necessit\u00e0 di inserire strumenti di governo congiunto. Era indispensabile recuperare la funzione dei territori, per garantire ai sindaci un ruolo nella governance del sistema e per inserire nell&#8217;organizzazione dei servizi la centralit\u00e0 della zona distretto&#8221;. La presidente di Anci Toscana Sara Biagiotti commenta cos\u00ec il varo della riforma del sistema sanitario della Toscana, approvato stamani dal Consiglio regionale. &#8220;Si apre ora una fase molto complessa e impegnativa &#8211; aggiunge Biagiotti &#8211; dove l&#8217;Anci e i Comuni toscani sono pronti a fare la loro parte, per rendere concrete e funzionali le novit\u00e0 della riforma&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Riorganizzare profondamente \u00e8 il solo modo per salvaguardare il servizio sanitario pubblico. Per la Toscana \u00e8 una bella sfida, ma sono sicuro che la vinceremo&#8221;.<br \/>\nCos\u00ec il presidente della Toscana Enrico Rossi commenta l&#8217;approvazione della legge per il riordino del sistema sanitario regionale.<br \/>\n&#8220;Coniugare qualit\u00e0 e taglio della spesa \u00e8 un&#8217;impresa difficile &#8211; aggiunge -, ma finora ci siamo sempre riusciti, riducendo i costi e addirittura migliorando la qualit\u00e0 dei nostri servizi sanitari. Ci riusciremo ancora. E i toscani potranno continuare a guardare con fiducia al loro sistema sanitario&#8221;. Per l&#8217;assessore toscano al diritto alla salute Luigi Marroni &#8220;in poco tempo siamo arrivati a una legge che in questi mesi \u00e8 migliorata, e per questo ringrazio l&#8217;aula e la commissione sanit\u00e0. Ora che la legge \u00e8 stata approvata, \u00e8 fondamentale il passaggio successivo. Dobbiamo pensare a come affrontare, declinare le cose che sono state dette, trasformarle in azioni concrete. L&#8217;obiettivo \u00e8 lo sviluppo e la crescita della nostra sanit\u00e0 nei prossimi anni. Grazie a tutte le persone che lavorano con noi, ci sono tutti gli elementi perch\u00e9 questi risultati siano raggiungibili&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di repubblica.it del 11 marzo 2015 Tre Asl sole per tutta la Toscana. E&#8217; questo il cuore della riforma sanitaria approvata ieri dal consiglio regionale. Un riordino all&#8217;insegna del concetto di area vasta con la riduzione, a partire dal primo gennaio 2016, da 12 a 3 aziende. 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