{"id":3248,"date":"2022-05-19T20:12:51","date_gmt":"2022-05-19T18:12:51","guid":{"rendered":"https:\/\/dev-cimop.pantheonsite.io\/?p=3248"},"modified":"2022-05-19T20:12:52","modified_gmt":"2022-05-19T18:12:52","slug":"liste-dattesa-le-5-proposte-cimo-fesmed-assunzioni-incentivi-trasparenza-territorio-e-intramoenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/liste-dattesa-le-5-proposte-cimo-fesmed-assunzioni-incentivi-trasparenza-territorio-e-intramoenia\/","title":{"rendered":"Liste d\u2019attesa, le 5 proposte CIMO-FESMED: assunzioni, incentivi, trasparenza, territorio e intramoenia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scarsa <strong>trasparenza <\/strong>nell\u2019utilizzo delle risorse da parte delle Regioni, carenza di personale e mancato rispetto dei diritti dei medici sono, ancora una volta, alla base del cronico problema delle <strong>liste d\u2019attesa<\/strong>, in queste settimane ulteriormente riacutizzato dalla necessit\u00e0 di recuperare le prestazioni saltate a causa della pandemia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Federazione <strong>CIMO-FESMED<\/strong> (il sindacato dei medici dipendenti del SSN cui aderiscono <strong>CIMO, FESMED, ANPO-ASCOTI e CIMOP<\/strong>) ha dunque analizzato il tema \u2013 tra i pi\u00f9 sofferti dai pazienti e probabilmente tra i pi\u00f9 complessi in sanit\u00e0 \u2013 e presenta cinque proposte per affrontarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Assumere, assumere, assumere<\/strong>: la lunghezza \u2013 inaccettabile e pericolosa per la salute dei pazienti - delle liste di attesa \u00e8 anche causata dalla carenza di personale. Se ci sono meno medici, si potranno offrire meno prestazioni. La parola d\u2019ordine, allora, deve essere assumere: superare il tetto di spesa del personale; assumere gli <strong>specializzandi<\/strong> agli ultimi anni di formazione nell\u2019attesa che l\u2019aumento delle borse di studio produca i suoi effetti; stabilizzare a tempo indeterminato il personale assunto nel corso dell\u2019emergenza; rendere nuovamente attrattivo lavorare negli ospedali pubblici attraverso stipendi adeguati, migliori condizioni di lavoro e reali prospettive di carriera per frenare la fuga dei medici dal SSN che, altrimenti, non far\u00e0 che peggiorare ulteriormente il problema delle liste d\u2019attesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Applicare gli<strong> incentivi<\/strong> alla produttivit\u00e0 aggiuntiva: il Governo ha previsto un aumento della retribuzione (da 60 a 80 euro lordi l\u2019ora) per i medici che aderiscono volontariamente all\u2019istituto della produttivit\u00e0 aggiuntiva ai fini dell\u2019abbattimento delle liste d\u2019attesa, lavorando oltre le 38 ore settimanali previste dal contratto. Tuttavia, da un\u2019indagine condotta da <strong>CIMO Lab<\/strong> lo scorso novembre \u00e8 emerso che solo 7 Regioni applicavano la tariffa degli 80 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Puntare sul <strong>territorio:<\/strong> gli ospedali dovrebbero essere riservati alle prestazioni complesse; il resto andrebbe affidato alle Asl e agli specialisti ambulatoriali. Come richiesto questa mattina dal Segretario nazionale del Sumai Antonio <strong>Magi,<\/strong> ci sono medici che firmano contratti con le Asl per poche ore a settimana. Nella<strong> Regione Lazio<\/strong> ad esempio la media sono 20 ore: basterebbe portare tutti a 38 ore e sarebbe come assumere il doppio del personale, dimezzando le liste d\u2019attesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maggiore trasparenza nell\u2019utilizzo delle risorse: il <strong>Ministro della Salute <\/strong>Roberto <strong>Speranza<\/strong> \u00e8 riuscito a stanziare complessivamente un miliardo di euro per abbattere le liste d\u2019attesa. Tuttavia risulta estremamente complicato \u2013 come denunciato anche da <strong>Cittadinanzattiva<\/strong> \u2013 monitorare i flussi di tali risorse una volta arrivate alle Regioni. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che in molte aziende non se ne vede ancora l\u2019ombra: \u00e8 fondamentale allora ridurre i tempi che intercorrono tra l\u2019entrata in vigore dei provvedimenti che stanziano le risorse e l\u2019effettiva possibilit\u00e0 di utilizzarle, obbligando al contempo Regioni e Aziende a pubblicare le finalit\u00e0 di ciascuna spesa e i risultati ottenuti in termini di riduzione dei tempi d\u2019attesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019intramoenia<\/strong> \u00e8 un aiuto, non una causa: da pi\u00f9 parti l\u2019intramoenia viene ancora additata come la causa delle liste d\u2019attesa. Niente di pi\u00f9 sbagliato. Ricordiamo infatti che le prestazioni rese in intramoenia sono rese al di fuori dell\u2019orario di lavoro, e rappresentano dunque un ampliamento dell\u2019offerta sanitaria che contribuisce alla riduzione delle liste d\u2019attesa. Inoltre, se i tempi di attesa massimi previsti dal Piano nazionale di governo delle liste d\u2019attesa non vengono rispettati, i pazienti hanno il diritto di ottenere la prestazione richiesta in intramoenia pagando solo il costo del ticket: una disposizione che puntualmente non viene rispettata a causa dei maggiori costi che ricadrebbero sulle Aziende. Obbligare le Aziende ad applicare tale norma garantirebbe benefici immediati a medici e pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSiamo ben consapevoli come non ci siano soluzioni semplici a problemi cronici e difficili come quello delle liste d\u2019attesa \u2013 dichiara Guido <strong>Quici,<\/strong> Presidente del sindacato <strong>CIMO-FESMED <\/strong>-. Le cause sono numerose e difformi tra Regione e Regione, tra Azienda e Azienda; tuttavia \u00e8 possibile ravvisare alcune criticit\u00e0 comuni sul territorio nazionale, che \u00e8 dunque prioritario risolvere. Spesso si dimenticano infatti le ricadute che queste hanno sulla salute dei pazienti: un rischio che non si pu\u00f2 correre, a maggior ragione quando sono milioni le visite, gli interventi e gli screening rimandati a causa del <strong>Covid-19<\/strong>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarsa trasparenza nell\u2019utilizzo delle risorse da parte delle Regioni, carenza di personale e mancato rispetto dei diritti dei medici sono, ancora una volta, alla base del cronico problema delle liste d\u2019attesa, in queste settimane ulteriormente riacutizzato dalla necessit\u00e0 di recuperare le prestazioni saltate a causa della pandemia. 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