{"id":1322,"date":"2019-07-25T08:21:22","date_gmt":"2019-07-25T08:21:22","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/cimop\/?p=1322"},"modified":"2019-07-25T08:21:22","modified_gmt":"2019-07-25T08:21:22","slug":"rinnovo-contrattuale-tutti-i-dubbi-di-cimo-parla-quici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/rinnovo-contrattuale-tutti-i-dubbi-di-cimo-parla-quici\/","title":{"rendered":"Rinnovo contrattuale, tutti i dubbi di Cimo: parla Quici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/guido-quici.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-999\" src=\"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/guido-quici-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/guido-quici-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/guido-quici-600x401.jpg 600w, https:\/\/www.cimop.it\/cimop2\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/guido-quici.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>di Francesco De Palo<\/p>\n<p>Un contratto capestro. Definisce cos\u00ec <strong>Guido Quici,<\/strong> Presidente di CIMO e del Patto per la Professione Medica (CIMO-FESMED e ANPO-ASCOTI-FIALS Medici), l&#8217;accordo raggiunto sul nuovo contratto dei medici, atteso da due lustri. Sono 200 gli euro di aumento medio mensile accettato per 130mila camici bianchi da tutti i sindacati medici (78 per cento), tranne la federazione Cimo-Anpo-Fesmed.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 il rinnovo contrattuale non vi soddisfa?<\/b><\/p>\n<p>Come sindacato che, attraverso il Patto per la Professione Medica, rappresenta il 22% dei medici del sistema sanitario nazionale ed \u00e8 il primo sindacato di soli medici dipendenti, abbiamo ritenuto doveroso dire No a un contratto che in realt\u00e0 \u00e8 un contratto capestro. Siamo orgogliosi di aver arginato comunque e disinnescato in queste settimane, attraverso un duro lavoro di opposizione, le trappole di un testo originario che era indecoroso, per di pi\u00f9 dopo 10 anni di attesa e sacrifici per sostenere la sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>I medici si aspettavano un contratto dignitoso, che migliorasse la qualit\u00e0 del lavoro. Invece in questo contratto la loro carriera viene finanziata con fondi che erano gi\u00e0 disponibili e non ci sono regole che garantiscono la meritocrazia. Non ci sono inoltre garanzie per la sicurezza dei medici come richiesto dalle norme europee e, tra le altre cose, nelle pieghe del contratto ci sono ancora molti \u201ctranelli\u201d e quello che viene presentato come sviluppo positivo \u00e8 invece un appiattimento delle carriere, mentre gli aumenti certi in busta paga si fermano solo a 130 euro al mese.<\/p>\n<p>Non siamo inoltre disponibili alla sottoscrizione di un testo che non \u00e8 completo, non \u00e8 stato approfonditamente ed integralmente negoziato, costituisce un obiettivo arretramento della regolamentazione nel rapporto di lavoro, in alcuni punti si pone in contrasto con la normativa europea sul riposo biologico, mortifica e svilisce il ruolo del medico nel sistema, non riconosce un corrispettivo economico tale da recuperare la perdita del potere di acquisto in un decennio, al lordo dei blocchi stipendiali e dei tagli al salario accessorio introdotti per legge.<\/p>\n<p><b>Quali gli elementi che hanno prodotto la vostra contrariet\u00e0?<\/b><\/p>\n<p>L\u2019elenco \u00e8 lungo e lo sarebbe ancora di pi\u00f9 se non avessimo messo in luce in sede di trattativa le contraddizioni e i peggioramenti insiti nel testo proposto da Aran fino alla settimana scorsa. A voler citare i principali elementi, il testo che abbiamo ritenuto responsabilmente di non firmare:<\/p>\n<p>ridimensiona pesantemente il ruolo delle rappresentanze sindacali in sede locale (anche a prescindere dalla importanza numerica della loro rappresentativit\u00e0), anticamera dell\u2019autonomia differenziata anche in materia contrattuale;<\/p>\n<p>riorganizza la carriera del medico, ma nella realt\u00e0 ne blocca la crescita con limitazioni quantitative eccessive degli incarichi dirigenziali pi\u00f9 elevati;<\/p>\n<p>lascia al Direttore Generale mano libera nell\u2019assegnare gli incarichi di maggior contenuto professionale, senza aver fissato dei criteri meritocratici;<\/p>\n<p>pur di non ricorrere all\u2019assunzione di ulteriore personale, specula sul lavoro dei dirigenti medici, estendendo il vincolo degli incrementi di orario rispetto alle 48 ore settimanali dal quadrimestre al semestre;<\/p>\n<p>consente che la pronta disponibilit\u00e0 possa essere utilizzata anche oltre gli attuali servizi notturno e festivo mantenendo un livello di sotto retribuzione della pronta disponibilit\u00e0;<\/p>\n<p>elimina il riposo di 11 ore consecutive qualora il dirigente medico sia chiamato in servizio di pronta disponibilit\u00e0 poich\u00e9 la chiamata sospende (non interrompe) il riposo;<\/p>\n<p>trasforma da diritto a concessione la fruizione di 15 giorni continuativi di ferie durante il periodo estivo;<\/p>\n<p>prolunga da 12 a 18 mesi il periodo di durata della sostituzione su posto vacante nell\u2019attesa dell\u2019espletamento delle procedure atte alla sua copertura;<\/p>\n<p>esclude che l\u2019aspettativa per l\u2019assunzione di altro incarico, durante il relativo periodo di prova, sia un diritto ma la rende una concessione dell\u2019amministrazione;<\/p>\n<p>nella costituzione di fondi unici verticali per le categorie della dirigenza sanitaria cui si applica il contratto \u2013 non gi\u00e0 armonizzati, secondo legge, ma unificati &#8211; ammette che la retribuzione della dirigenza sanitaria non medica e della dirigenza infermieristica siano finanziate sostanzialmente con i fondi della dirigenza medica, stante la penuria delle loro dotazioni di provenienza;<\/p>\n<p>prevede che la RPMU (parte fissa della retribuzione di posizione), definita in valori identici per tutti i dirigenti dell\u2019area, sia soggetta a cospicui squilibri tra i singoli dirigenti a seconda della categoria professionale di appartenenza e che il relativo finanziamento avvenga non con il ricorso a nuove risorse ma attingendo a quelle gi\u00e0 disponibili, svuotando in tal modo le risorse disponibili per finanziare gli elementi accessori della retribuzione;<\/p>\n<p>nei casi di apertura di procedimenti in sede civile e penale che coinvolgono i dirigenti medici, garantisce la libera scelta del legale e del consulente tecnico fiduciario senza autorizzazione dell\u2019azienda, escludendo per\u00f2 che la relativa spesa sia posta a carico dell\u2019amministrazione nei casi di proscioglimento o di conclusione favorevole del procedimento;<\/p>\n<p>introduce meritoriamente il welfare aziendale ma il finanziamento \u00e8 a spese dei suoi potenziali fruitori attingendo alle (residue) disponibilit\u00e0 del fondo per la retribuzione di risultato.<\/p>\n<p><b>Ha riscontrato nel raggiungimento dell&#8217;accordo una fretta dettata dalla contingenza politica?<\/b><\/p>\n<p>Dopo 15 mesi in cui l\u2019Aran praticamente non ha fatto nulla e ha convocato riunioni a tavoli politici e tecnici privi di contenuti, all\u2019improvviso hanno preteso di chiudere in 3 giorni, fornendoci in una manciata di ore ben 5 testi diversi di 200 pagine ciascuno. Tutto questo per indurre alla firma e chiudere entro lo scadere del mandato, nei prossimi giorni, del Presidente dell\u2019Aran Gasperrini. Un comportamento a dir poco irrituale e decisamente antidemocratico, che lede ruolo e dignit\u00e0 dei soggetti seduti al tavolo delle trattative. Ci sono dei limiti nelle relazioni sindacali che non si possono superare. E qui si \u00e8 voluto prendere la controparte sindacale per sfinimento. Abbiamo formalmente chiesto di poter esaminare gli oltre 120 articoli e le quasi 90 disapplicazioni in esso contenute entro una settimana: ma anche questa nostra richiesta \u00e8 stata rigettata.<\/p>\n<p><b>Quali azioni intendete avviare adesso?<\/b><\/p>\n<p>Gli aderenti al Patto per la Professione Medica dichiarano lo stato di agitazione per i medici iscritti alle rispettive organizzazioni e inizieremo appena possibile incontri itineranti nelle aziende sanitarie per spiegare i tranelli di questo contratto 2016-2018 e, se anche non torneremo indietro nei prossimi mesi, questo dovr\u00e0 servire come monito e pilastro di responsabilit\u00e0 sindacale per le future contrattazioni. Sar\u00e0 nostro impego continuare a condurre un\u2019analisi del testo del contrato prima che venga bollinata dalle Autorit\u00e0, cosa che richieder\u00e0 qualche mese e che ci permetter\u00e0 di esporre pi\u00f9 dettagliatamente le ragioni del no e delle critiche sollevate in queste settimane, in vista della convocazione formale per la stipula contrattuale.<\/p>\n<p><b>Vede all&#8217;orizzonte un margine di ricomposizione?<\/b><\/p>\n<p>I nostri no rimangono e hanno ragion d\u2019essere nel profondo rispetto che abbiamo per la vita quotidiana dei nostri colleghi medici e ci chiediamo in continuazione cosa meritano. Se anche questo contratto porta degli elementi di riconoscimento sul lavoro dei medici, non \u00e8 qualitativamente soddisfacente e non possiamo accettarlo, altrimenti verremmo meno al ruolo di tutela dei medici, che intendiamo esercitare fino in fondo.<\/p>\n<p><b>Cosa manca secondo la vostra visione alla strategia complessiva sulla sanit\u00e0 pubblica e privata?<\/b><\/p>\n<p>Questo contratto, cos\u00ec com\u2019\u00e8, riflette una visione politica in cui manca il riconoscimento del valore professionale, morale, economico e normativo della professione medica, che non pu\u00f2 essere spacchettato per ragioni di risorse economiche che la politica decide di spartire con altri soggetti per motivi elettorali o per programmi di finanziamento della sanit\u00e0 integrativa privata. Manca anche una visione del cittadino-paziente che non sia di mero consumatore o contribuente. E soprattutto rischia di venire meno quella visione super partes e altamente democratica di un servizio sanitario pubblico che sia unitario, universale e gratuito, di cui il medico costituisce un fulcro essenziale.<\/p>\n<p>twitter@CimopItalia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesco De Palo Un contratto capestro. Definisce cos\u00ec Guido Quici, Presidente di CIMO e del Patto per la Professione Medica (CIMO-FESMED e ANPO-ASCOTI-FIALS Medici), l&#8217;accordo raggiunto sul nuovo contratto dei medici, atteso da due lustri. 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