“Uomini e lavoratori rischiano di vedere sfarinati i pilastri di una professione che non può fare a meno, in nessun caso, di architravi come il rispetto dei ruoli e diritti riconosciuti. Per cui, nonostante la convocazione del ministero della Salute per il 27 gennaio prossimo a cui risponderemo, siamo pronti, se costretti, a nuovi scioperi”.
Così il Segretario Nazionale della CIMOP (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata), dott.ssa Carmela De Rango alla vigilia dell'incontro a cui il sindacato prenderà parte con il ministro della salute Orazio Schillaci.
“Confermo ancora una volta che siamo pronti al dialogo e a interlocuzioni con le istituzioni, ma a patto che siano davvero proficue e che tengano conto di diritti che sono stati guadagnati sul campo e non frutto di generiche concessioni. I professionisti della sanità privata, nonostante svolgano le medesime funzioni dei colleghi del pubblico, vengono considerati lavoratori di serie B e attendono il rinnovo contrattuale da 20 anni.
Tanto basterebbe – prosegue la dott.ssa De Rango – perché dall'altro lato ci fosse una presa d'atto dello status quo, accompagnata da una moral suasion nei confronti delle parti datoriali che, come accade con Aiop, fanno spallucce dinanzi ad una così evidente disparità. Compito del sindacato è difendere leggi e diritti, non assistere passivamente allo svilimento di una professione, sovente celebrata a parole ma poi mortificata dai fatti”.
