Scioperiamo per difendere un'eccellenza globale. Così la CIMOP (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata) motiva la scelta di incrociare le braccia a seguito della mancata risoluzione della crisi alla Fondazione S.Lucia di Roma.
Secondo i vertici della CIMOP Lazio, la situazione di crisi della Fondazione Santa Lucia ancora non ha trovato risposte in merito al futuro dei lavoratori e delle lavoratrici, per questa ragione CIMOP ha proclamato una giornata di sciopero dei medici per il 12 settembre qualora non arriveranno risposte risolutive dal tavolo del Mimit che si terrà il giovedì 5 settembre.
“L’obiettivo – spiega il segretario regionale Lazio della CIMOP, dott.ssa Paola Calcagno – è quello di difendere il patrimonio professionale, i livelli occupazionali e l’interesse pubblico che potrebbero essere compromessi dalla svendita della struttura. Abbiamo sostenuto il percorso di sinergia proposto dalle Istituzioni affinchè venissero preservate le caratteristiche di eccellenza sia nell’ambito della ricerca, che della clinica, per tutti i cittadini mediante un’assistenza sanitaria nazionale pubblica. Il Ministro del Mimit Sen. Adolfo Urso e il Presidente della Regione Lazio On. Francesco Rocca – prosegue - hanno partecipato attivamente alla ricerca delle possibili soluzioni che consentirebbero una partecipazione pubblica all’interno della gestione della Fondazione. La liquidazione da parte dell’attuale proprietà sarebbe una grave perdita per i lavoratori e per i cittadini, ma soprattutto per il sistema sanitario nazionale. I medici chiedono ai vertici dell’Azienda di non svendere la Fondazione e consentire alle Istituzione di porre in atto le soluzioni proposte di una compartecipazione pubblico-privato no profit, con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro, la qualità delle professionalità e di mantenere il servizio sanitario finora offerto”, conclude.
