Lo scorso 8 novembre 2024, in videoconferenza con la dott.ssa Francesca Girimonte, funzionaria della Divisione IV della Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro e delle Relazioni Industriali, è stata indetta una riunione per esperire il tentativo di conciliazione di cui all’art. 1, comma 4, della legge n. 83/2000, di modifica dell’art. 2 della legge n. 146/1990, in materia di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Hanno partecipato per CIMOP la dott.ssa Carmela De Rango, il dott. Giuseppe Musolino, Cristiano Auditori e l’avv. Mario Berruti; per AIOP il dott. Filippo Leonardi, l’avv. Sonia Gallozzi e il dott.ssa Marilena Rombolà; per ARIS: il dott. Stefano Pizzicaroli e l’avv. Michele Costantino.
La riunione era stata indetta a fronte dello stato di agitazione e delle iniziative di astensione dal lavoro che CIMOP intende proclamare nei confronti di AIOP e ARIS, relativamente al personale medico delle aziende sanitarie private, per le motivazioni e relative al mancato rinnovo del CCNL medici AIOP-CIMOP e ARIS-CIMOP.
Nel corso della riunione CIMOP aveva ribadito le motivazioni sottese all’avvio della procedura, evidenziando che il CCNL AIOP-CIMOP è scaduto dal 2005, mentre quello ARIS-CIMOP dal 2023. CIMOP ha sollecitato numerose volte la Conferenza delle Regioni e il Ministero della Salute a intervenire per trovare una soluzione al disagio espresso dai medici della sanità privata, i quali effettuano le stesse attività dei medici della sanità pubblica, affrontando la medesima complessità delle prestazioni erogate, sia in termini di peso medio che di case-mix.
CIMOP, in ogni caso, ritiene che i medici della sanità privata siano stati discriminati dal Governo, in merito alla mancata erogazione delle risorse rispetto al comparto, per il quale nel 2020 sono stati erogati dei finanziamenti utili ad equiparare il comparto della sanità privata a quello della sanità pubblica e ciò ha garantito il rinnovo del contratto del comparto nel 2020 e ha determinato la mancata sottoscrizione del contratto per i medici con la componente AIOP.
AIOP evidenzia che l’accordo ponte economico AIOP CIMOP è scaduto dal 2010. ARIS evidenzia il significativo sforzo avvenuto nel 2020 per il rinnovo del contratto scaduto il 30 giugno 2023 e, unitamente ad AIOP, ritiene necessario che le Parti continuino a sollecitare i competenti enti pubblici al fine di creare le necessarie condizioni di sostenibilità economico finanziaria (copertura degli oneri contrattuali) per il rinnovo del CCNL.
All’esito dell’incontro le Parti non sono addivenute ad un’intesa, pertanto il Ministero del Lavoro, sentite le Parti, registrava l’impossibilità di pervenire ad una soluzione conciliativa e invita CIMOP a ridurre al minimo i disagi per l’utenza, in sintonia con i principi informatori della legge n. 83 del 2000.
