Mancato rinnovo del contratto: Cimop scrive a Bonaccini

17 Lug 2020 | In primo piano, Ultimissime

Gent.mo Presidente,

siamo con la presente a rappresentarLe che, a seguito dell’improvvisa, e del tutto inaspettata, mancata sottoscrizione da parte di Aiop dell’ipotesi di intesa del nuovo ccnl dei medici della sanità privata, comunicata alla scrivente OO.SS. nella stessa giornata prevista per la firma, CIMOP si è vista costretta a proclamare una giornata di sciopero il 2 luglio scorso, con previsione di indire ulteriori giornate di sciopero nel corrente mese di luglio.

Il CCNL dei medici della sanità privata è scaduto ormai da oltre 11 anni per la parte economica e da ben 15 anni per la parte normativa. Come già più volte rappresentato, nonostante la giusta ambizione dei medici della sanità privata di raggiungere finalmente una parificazione dei titoli di carriera e della retribuzione goduta dai colleghi della sanità pubblica, il cui gap economico è pari al 50% della retribuzione, dopo alcuni incontri presso la Conferenza delle Regioni, siamo stati lasciati purtroppo soli a combattere la nostra battaglia con le associazioni datoriali.

Nonostante ciò, in considerazione dell’abbandono da parte della politica, CIMOP, unico sindacato firmatario del ccnl della sanità privata e che si applica a circa 9000 medici, ha accettato la proposta delle associazioni datoriali ed era pronta a sottoscrivere il nuovo CCNL per i medici della sanità privata che copriva quel gap solo al 25%. Cionondimeno, Aiop ha deciso (e all’ultimo momento), e per la seconda volta, di retrocedere e non firmare l’intesa.

Cimop è però fermamente convinta che questa resistenza di Aiop, oltre ai ben noti contrasti interni a tale Associazione, sia anche determinata da una oggettiva difficoltà a sostenere gli aumenti stipendiali richiesti ,che avrebbe dovuto trovare una soluzione con l’introduzione di quella disposizione, in sede di “Decreto Legge Fiscale”, che aumentava del 2% il tetto di spesa per acquisti di prestazioni da soggetti privati accreditati, aumento finalizzato alla copertura del 50% dei costi del rinnovo contrattuale, a cui avrebbero dovuto far seguito degli specifici impegni regionali ancora non intervenuti.

Come più volte ribadito, non è più sostenibile una situazione tale per cui i medici che quotidianamente operano nelle strutture della sanità privata accreditata con il SSN, si trovino in situazioni normative ed economiche oggi inaccettabili.

Riservandoci conseguentemente ogni azione sindacale a tutti i livelli, Le chiediamo un incontro urgente, anche per vie telematiche.

In attesa di un cortese riscontro, inviamo distinti saluti.

Il Segretario Nazionale

Dott.ssa Carmela De Rango