I costi della spesa sanitaria, la questione delle impegnative, il contratto dei medici delle strutture private convenzionate scaduto da 20 anni e il caso dell'ospedale di Settimo. Sono i quattro temi al centro dell'incontro svoltosi lo scorso 21 gennaio a Torino tra l’assessore alla sanità della regione Piemonte Federico Riboldi con il dottor Riccardo Iuliani, segretario regionale del Piemonte e vice segretario nazionale Cimop.
Un momento ampio e articolato in cui l'esponente della Cimop ha sottoposto all'assessore una serie di criticità legate a temi nazionali e locali.In primis il dottor Iuliani ha suggerito un’ipotesi personale al fine di abbattere i costi della spesa sanitaria riducendo i tempi di attesa, entrambi obiettivi della sanità pubblica. Ovvero che per alcune patologie chirurgiche che possono essere bilaterali, a titolo di esempio le ernia inguinali, e che possono essere trattate contestualmente, possa essere previsto un DRG ridotto per il secondo intervento. Attualmente essendo il rimborso solo per un lato, ciò costringe le strutture ad eseguire i due interventi in due tempi diversi.
“Tale condizione – ha osservato il dott. Iuliani - determina un costo doppio per la sanità, ma se il secondo intervento fosse contestuale al primo la spesa per la collettività si ridurrebbe automaticamente ed in più si ridurrebbero anche i tempi di attesa (sia per i pazienti della patologia interessata che per pazienti con altre patologie). Un vantaggio che sarebbe sistemico, dal momento che al contempo si potrebbe anche diminuire il numero necessario di ricoveri. Dunque in una visione più ampia dell'universo sanitario il risparmio per la collettività ricadrebbe anche sui minor tempi di assenza dalla attività lavorativa”.
Altro argomento di primaria importanza esposto dal dott. Iuliani è stata la grave criticità legata alle impegnative. L’impossibilità di fare la Dema presso le strutture autorizzate e accreditate determina notevoli disagi ai pazienti costretti a più viaggi e più contatti con il medico di medicina generale e la struttura di esecuzione della prestazione: ciò produce sovente l’impossibilità ad eseguire la prestazione e quindi un allungamento delle liste di attesa.
“Tale formale impedimento ad eseguire le Dema appare ancora più incomprensibile in strutture come il Presidio Sanitario 'Ospedale Cottolengo' – ha osservato ancora il dott. Iuliani - che oltre ad essere autorizzato e accreditato è anche riconosciuto come Presidio sanitario della Regione Piemonte ai sensi dall'art. 43, c. 2, L.833/1978. Inoltre con il Decreto dirigenziale del 16/0U2009 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, è stato riconosciuto l’inquadramento del personale ai fini dell'equiparazione dei titoli e servizi rendendo il personale Medico della struttura a tutti gli effetti come personale medico delle strutture pubbliche con tutti gli oneri e obblighi previsti”.
Successivamente il dottor Iuliani, anche in qualità di segretario regionale del Piemonte e vice segretario nazionale Cimop, ha portato all’attenzione dell’Assessore la gravissima situazione dei medici delle strutture private convenzionate che hanno il contratto di lavoro scaduto ormai da 20 anni con una oggettiva discriminazione tra medici.
“Una strada percorribile potrebbe essere quella di legare l’accreditamento delle strutture al rinnovo dei contratti per i medici in modo da permettere una responsabilizzazione di tutte le parti per un’equa e giusta remunerazione”, ha proposto.
Infine il dott. Iuliani ha sottoposto all'assessore la situazione dell’ospedale di Settimo a tutela del personale attualmente in servizio al fine di mantenere le posizioni attuali dei dirigenti medici e garantire almeno le attuali remunerazioni.
L’assessore Federico Riboldi ha ascoltato con molta attenzione i temi trattati garantendo di approfondirli con il proprio staff e relativamente alla situazione dell’Ospedale di Settimo ha garantito la massima attenzione della Regione per salvaguardare la struttura, i dipendenti e le relative retribuzioni.
