Il manuale Rsm, istruzioni per l’uso ai tempi della crisi

5 Set 2012 | In primo piano

di Roberto Violante

Mauro Berruti, consulente legale Cimop Lombardia

Mario Berruti, consulente legale Cimop Lombardia

La Cimop mette a segno un altro punto d’oro, uno dei tanti che hanno contribuito a fare la storia dei 36 anni del sindacato dei medici dell’Ospedalità Privata, un’utopia per molti ma una realtà fatta di sacrificio e dedizione per altri. Questa volta si tratta della formazione dei quadri sindacali attraverso l’0rganizzazione di Corsi itineranti, il primo dei quali realizzato nel 2005 con la collaborazione dell’Università Luiss di Roma, corsi dal tema più vario, dalle strategie di contrattazione alla identificazioni di meccanismi incentivanti, ecc.

In perfetto stile Cimop, dilettantismo militante fatto di passione e di necessità, si è messo a punto (e ora si può dire “realizzato”) un progetto che altro non è che l’evoluzione di quel programma di formazione quadri. Un manuale (si spera il primo di una collana) semplice ma esaustivo e una serie di appuntamenti dislocati strategicamente per l’intero territorio nazionale.

Il manuale, “IL RAPPRESENTANTE SINDACALE MEDICO”, come recita Fausto Campanozzi nella sua prefazione, “ha l’ambizione di fornire gli strumenti di base a chi decide di svolgere attività sindacale nella struttura nella quale opera”. Gli appuntamenti sono un vero e proprio corso itinerante avviato in Lombaria, a Brescia, e proseguito a Roma prima e a Napoli poi. Imminente, il 24 novembre l’appuntamento di Torino, per poi tornare al sud, con Bari entro marzo 2013.

A corollario di queste attività, libro e corsi, un cortometraggio, girato a Roma, destinato a lasciare traccia tangibile di quanto svolto in questa “campagna di istruzione”. A realizzarlo la Società editrice Nicholaus di Bari, (regia Nicola Berardini) ormai consueta e apprezzata compagna di viaggio della Cimop.

Dopo l’avvio lombardo curato egregiamente da Carmela De Rango, segretario della Cimop Lombardia e la prima stesura del manuale poi revisionato e integrato dallo stesso curatore Mario Berruti, supportato dal collega Fabrizio Riggieri, il corso di formazione per dirigenti sindacali è approdato il 26 maggio scorso nel Lazio, curato dal segretario regionale Stefano Neri.

A presiedere l’incontro  nell’hotel Colombo di Roma i due curatori, l’avv. Mario Berruti, consulente legale Cimop Lombardia e l’avv. Fabrizio Ruggeri, consulente legale Cimop Lazio con la presentazione del Segretario nazionale Cimop Fausto Campanozzi.
Aperto a tutti i Rappresentanti Sindacali Cimop Lazio, oltre che ai Consiglieri Regionali, ha visto la partecipazione di ben quaranta medici.
Al termine del corso è stato consegnato a tutti i partecipanti il “Manuale del Rappresentante Sindacale Medico”, utile sussidio, come s’è detto, all’attività sindacale di tutti.

Dopo il successo di Roma, la Cimop, in collaborazione con il Consiglio Direttivo Regionale della Campania, ha organizzato il 22 settembre scorso presso l’Holiday Inn Naples di Napoli, .
 Presenti il segretario nazionale della CIMOP, Fausto Campanozzi, il segretario regionale, Pietro Ottomano, il consulente legale Cimop-Campania, Gianluca Bozzelli, il vicesegretario nazionale CIMOP, Giacomo Crudele, il commercialista consulente sezione Campania, Luigi Rossi, il consulente legale sezione Lombardia, l’avv. Mario Berruti . La chiusura del Corso è stata affidata a Salvatore Porzio, vicesegretario regionale Campania, e a Fabrizio Stoecklin, segretario amministrativo regionale Campania.
Temi del Corso la Contrattazione, il contratto di lavoro e la busta paga.

Ospite gradito il presidente Aiop Campania Sergio Crispino che nel suo breve ma intenso intervento ha stigmatizzato, parlando della Sanità in Campania, la condizione di regione commissariata, del periodo disgraziato, drammatico, di profonda crisi, che “ha allontanato quel momento dell’accordo ponte ormai sdoganato ma mai attuato perchè orfano della seconda parte dell’adeguamento economico capace di parificare il contratto campano a quello delle regioni più virtuose”.

I politici locali – ha spiegato – non hanno saputo difendersi, come hanno fatto altri sistemi sanitari, dall’aggressione dei pazienti migranti, capaci di far crescere fino a 350 milioni il disavanzo negativo del bilancio sanitario. Il bilancio regionale si può migliorare – ha detto ancora Crispino – ora il 45% è destinato all’Ospedalità pubblica e solo il 16% a quella privata che pure assolve al 40% delle prestazioni erogate. La ricetta di Crispino? Investire per crescere, obbligo l’ottimismo in una delle regioni più sconquassate d’Italia. Una ricetta che speriamo non sia un abusato luogo comune.

Brillante l’esposizione dell’avv. Berruti, curatore del manuale. Oltre a presentare il lavoro svolto, in chiusura del suo intervento ha egregiamente offerto la sua chiave di lettura del particolare momento riformatore a cui è sottoposto il contratto di lavoro.

La riforma Fornero – ha detto- è una legge perfettibile. La regola dovrebbe essere il contratto subordinato a tempo indeterminato, ma questo non è affatto vero. Nella realtà la forma comune è quella del contratto a termine. La nuova legge non aveva posto limiti al contratto a termine, cosa che, invece è avvenuto con la riforma Fornero  reintroducendo un tipo di contratto a termine senza motivazione ma con alcuni limiti: a) il contratto a termine senza motivazione deve essere il primo ed è irripetibile; b) non può durare più di dodici mesi se non per una proroga di Massimo 50 giorni”.