HUMANITAS DI ROZZANO, E’ FUMATA NERA. CIMOP: “VENT’ANNI SENZA CONTRATTO, UNO SCHIAFFO AI PROFESSIONISTI DELLA SANITA’ PRIVATA. SARA’ SCIOPERO”

27 Lug 2024 | In primo piano, Le sedi regionali, Lombardia

“Vent'anni senza contratto sono uno schiaffo ai professionisti della sanità privata. Per questa ragione CIMOP proseguirà in questa incessante battaglia: sarà sciopero”.

Commenta così la RSN CIMOP, Silvia Malossini, Stefania Cantoni e Oreste Montino, la fumata nera nel corso del tentativo di conciliazione dopo lo stato di agitazione dei medici associati CIMOP dipendenti dell'Humanitas. Spiegano che a questo punto sarà mobilitazione, pur mantenendo aperta la possibilità di recepire una concreta disponibilità dell’azienda ad accogliere le richieste.

“I medici del settore privato – sottolineano - lavorano quotidianamente insieme ai colleghi del pubblico garantendo ai cittadini un diritto costituzionale, ovvero il diritto alla salute, ma lo svolgono in strutture sottoposte al regime di accreditamento dalle regioni. I medici di Humanitas, a differenza dei medici di molte strutture private accreditate lombarde, non vedono un rinnovo contrattuale dal triennio 2003-2005. Per cui, dopo 19 anni, tale richiesta rappresenta una assoluta priorità e assume ancor più importanza ed urgenza in una fase storica caratterizzata dalla altissima inflazione che erode pesantemente il potere d’acquisto dei salari”.

E continuano: “Da parte dell’azienda c’è stata disponibilità all’incontro, ma nessun impegno tangibile ad avviare una proficua trattativa; non ci sono state aperture alle nostre richieste di avviare il confronto per il rinnovo del contratto, ma solo un freddo posticipare un incontro a cui probabilmente continuerebbero a promettere qualcosa di poco tangibile, ma senza mettere sul tavolo la concretezza che sarebbe data dal rinnovo a tutti gli effetti. Alla luce di tutto ciò l'esito negativo della conciliazione era inevitabile. Per cui siamo costretti a confermare lo sciopero, come strumento per far valere diritti incancellabili”.