“Mi è stato chiesto il perché di un corso di formazione per rappresentanti sindacali medici. Questa è un’idea che è nata non oggi ma nel 2005 quando cominciammo la collaborazione con l’università Luiss di Roma per organizzare dei corsi itineranti su tutto il territorio nazionale al fine di formare i nostri rappresentanti aziendali, soprattutto nelle trattative decentrate con le istituzioni e le aziende sanitarie private.
Sabato 25 maggio abbiamo chiuso a Bari un ciclo iniziato nel 2011. Questo corso ha una connotazione leggermente differente rispetto alle esperienze che abbiamo fatto dal 2005 in poi. E’ un corso partito nel novembre del 2011 a Brescia e continuato a Roma, Napoli, Milano e, lo voglio ricordare, con l’ultima tappa organizzata presso l’Istituto Oncologico Europeo con il professor Veronesi che ha raccolto molto consenso. Il corso ha l’obiettivo ambizioso di creare una nuova dirigenza sindacale e formare i rappresentanti di base che operano nelle strutture sanitarie e che sono a contatto diretto con la realtà dei nostri medici e con le loro difficoltà. Grazie alla partecipazione di tecnici e legali del mondo del lavoro, affrontiamo tematiche molto importanti quali il licenziamento, soprattutto alla luce dell’ultima riforma Fornero, e il nostro contratto di lavoro collettivo, fermo ormai dal 2005, al fine di preparare i nostri quadri dirigenziali. Abbiamo la necessità di interfacciarci con le aziende che in questo periodo sono in un momento di forte crisi. La sofferenza riguarda tutti i lavoratori e non solo la classe medica. I nostri contratti sono bloccati da anni e il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito e anche nel nostro settore assistiamo ormai a frange di povertà”.
