Ad un anno dal fallimento della Casa di Cura Villa Serena di Jesi e dal suo acquisto da parte della Labor S.p.A di Abano Terme, la segreteria Marche Cimop e i Rappresentanti Sindacali Medici hanno incontrato i rappresentanti della Casa di Cura, Vittore De Zordi e Mirko D’Albenzio, per dirimere alcune questioni rimaste in sospeso dal mese di maggio 2016. All’incontro ha partecipato anche l’avvocato Francesco Boldrini della rete legale Cimop. Tra le questioni affrontate, Cimop ha sottolineato quanto previsto dall’accordo ex art. 47 riguardo alle nomine delle figure di Aiuto, come richiesto d’altra parte anche dai requisiti per l’accreditamento.
Un altro punto molto importante ha riguardato l’interpretazione dell’art. 14 del nostro CCNL sulla libera professione extra moenia. Già nell’incontro tenutosi a maggio 2016, Cimop aveva sottolineato come il nostro ccnl preveda, proprio nell’articolo 14, la possibilità per il personale medico, di svolgere la libera professione extra moenia, valutando esclusivamente l’insussistenza di conflitti d’interesse e aveva richiesto più volte, nei mesi successivi, un riscontro da parte dell’azienda.
Su questo punto la Labor SpA aveva recentemente affermato che, a suo avviso, i medici, per poter svolgere la libera professione extra moenia, dovessero comunque sottostare all’autorizzazione preventiva dell’azienda, che si poteva riservare di concederla o negarla, indipendentemente dalla presenza o meno di conflitto d’interessi. Nell’incontro, perciò si sono confrontate due posizioni inizialmente molto distanti. Una lettura congiunta dell’articolo 14, grazie anche al supporto legale dell’avvocato Boldrini, Cimop ha fortemente sottolineato che nel punto b dell’articolo 14 si dichiara che l’attività libero professionale è comunque consentita al medico al di fuori della propria struttura sanitaria, a patto che non sia in altre strutture di ricovero (ordinario o day hospital) e previa valutazione, sentita la RSM CIMOP, dell’insussistenza di conflitti d’interesse. La Casa di Cura non può pertanto negare il consenso alla LP, se non nell’unico caso della sussistenza di conflitto d’interessi in specifici e circostanziati casi ed, in ogni caso, deve sentire, quindi consultare, le RSM Cimop.
L’autorizzazione vera e propria è contemplata nel punto c dell’articolo 14 e riguarda i medici a tempo parziale che dovessero richiedere di esercitare la propria attività in altre strutture sanitarie (Il divieto di operare in altre strutture di ricovero non sussiste per i medici assunti a tempo parziale. I medici assunti a tempo definito possono richiedere alla Casa di cura di appartenenza specifica autorizzazione che verrà concessa previa valutazione da parte della Struttura medesima, sentita la RSM Cimop, della insussistenza di situazioni di conflitto di interesse).
La Casa di Cura ha preso atto di tali affermazioni. Cimop ha inoltre ribadito, nel corso dell’incontro, quanto sia funzionale all’azienda la presenza dei propri professionisti medici nel territorio, anche sotto forma di attività libero-professionale, e come, d’altra parte, i colleghi di Villa Serena abbiano già pagato un prezzo molto alto in seguito al fallimento, che ha comportato per loro la perdita dei livelli di inquadramento precedenti con l’assunzione al livello base di Assistente fascia A.
* Segretario Cimop Marche

