A COSA SERVE LA COCCARDA DELLE CLASSIFICHE EUROPEE SE I MEDICI SONO ANCORA SENZA CONTRATTO? SI’ ALLO STATO DI AGITAZIONE

29 Gen 2026 | In primo piano, Ultimissime

“La sanità privata accredita italiana è come un giano bifronte. Da un lato scala le classifiche europee per qualità di strutture e prestazioni all'avanguardia offerte, ma dall'altro non sana alla radice la madre di tutte le criticità: il rinnovo del contratto per i medici. Il Ministro della Salute dovrebbe ascoltarci, anche per evitare nuove mobilitazioni”.

Così il Segretario Nazionale della CIMOP (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata), dott.ssa Carmela De Rango, torna a chiedere un maggiore attivismo da parte delle istituzioni, in un momento caratterizzato da una macro incertezza. “Ci avevano assicurato che, mai come quest'anno, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio al comparto sanitario hanno raggiunto livelli record, così come ci avevano assicurato una vicinanza morale e di merito nei confronti di una forma di 'razzismo lavorativo' nei confronti di medici considerati, forse, di serie B. Nulla di tutto ciò si è concretizzato anzi, a peggiorare il quadro complessivo, ecco che i professionisti della sanità privata sono ancora una volta dimenticati e superati da mille altre priorità".

E aggiunge: "Mi chiedo come mai non si leghi il mancato rinnovo contrattuale dei medici della sanità privata ai livelli di accreditamento delle varie strutture a livello regionale. Sarebbe questo uno stimolo, giunto dall'alto alle parti datoriali, affinché rispettino un dovere morale prima che di altra natura. Valuteremo come forza sindacale tutte le altre azioni previste dalla legge al fine di portare all'attenzione dei decisori questa grande difficoltà con cui i medici sono costretti a confrontarsi nuovamente e, sin da ora, annunciamo lo stato di agitazione in assenza di risposte soddisfacenti. Per cui mi chiedo a cosa serva la coccarda delle classifiche europee se i medici sono ancora senza contratto. Diciamo sì allo stato di agitazione ”, conclude.