"L'auspicio è al tempo stesso la consapevolezza di lasciare l'incarico di segretario nazionale con un sindacato libero, forte e soprattutto unitario, in vista delle sfide che ci attendono nel prossimo triennio". Così Fausto Campanozzi ufficializza l'indisponibilità a ricandidarsi alla carica di segretario nazionale Cimop fino al 2018 (leggi i motivi).
Il commiato si formalizza durante la giornata di apertura del 19° Congresso di Roma (23-24 gennaio 2016), dopo un appassionato intervento, nel quale - leggendo una dettagliata relazione di 14 pagine - riepiloga con date e numeri, tutta l'attività svolta durante il suo mandato. Un mandato che ricopre 25 anni di vita sindacale.
Al termine dei lavori congressuali, Campanozzi ha raccolto l'accorato invito rivolto da tutto il Consiglio nazionale di assumere la carica di presidente del sindacato: "Ho accettato con il consueto spirito di sacrificio che mi ha accompagnato in questi anni e intendo svolgere questo incarico interpretando nel modo più fedele possibile quanto previsto dallo Statuto".
Nella foto, il tavolo congressuale: Fausto Campanozzi, Pietro Picerni e Patrizia Di Lelio.
