Pubblichiamo la missiva indirizzata dai vertici della Cimop al Presidente Nazionale A.I.O.P., Prof. Gabriele Pelissero, finalizzata all’apertura della trattativa per il rinnovo del CCNL dei medici dipendenti. Lettere dello stesso tenore state inviate anche a ARIS e a Fondazione don Gnocchi.
Sono trascorsi ormai 10 anni dalla scadenza dell’ultimo CCNL siglato dalle nostre rispettive Associazioni, mentre soltanto nel 2009 si è provveduto a definire un incremento salariale attraverso un “Accordo Ponte” a valenza esclusivamente economica, applicato integralmente tra l’altro solo nelle Regioni del Nord Italia. Del tutto invariata dal 2005 è rimasta la parte normativa del contratto dei medici. La crisi economica, che ha coinvolto tutti i settori produttivi del nostro paese, ma in particolar modo la Sanità attraverso i tagli lineari al finanziamento delle Regioni effettuati dai Governi che si sono succeduti, hanno determinato un congelamento del rinnovo contrattuale e una fase di stallo nelle relazioni sindacali.
La situazione dei medici dipendenti nel nostro settore è diventata insostenibile, e temiamo che il disagio che i nostri iscritti quotidianamente ci rappresentano, involontariamente, ma altrettanto inevitabilmente, possa riflettersi sulla qualità delle
prestazioni erogate e sull’immagine delle stesse strutture sanitarie in cui lavorano.
Riteniamo che il rinnovo del CCNL non sia più differibile, e che esso debba necessariamente tenere conto oltre che degli aspetti economici, anche delle indispensabili e non più rinviabili modifiche della parte normativa, conseguenza dei cambiamenti intervenuti nel corso degli anni sia nella organizzazione della sanità nel nostro Paese, sia nella legislazione del Lavoro.
Alla luce delle considerazioni esposte e confidando nella Sua sensibilità per l’argomento restiamo in attesa di cortese riscontro.
Il Segretario Nazionale della Cimop
dr. Fausto Campanozzi
