GRANDE ADESIONE ALLO SCIOPERO CIMOP ALL’HUMANITAS DI ROZZANO (NONOSTANTE QUALCHE SABOTAGGIO)

21 Set 2024 | In primo piano, Le sedi regionali, Lombardia, Senza categoria, Ultimissime

Il 20 settembre 2024 si è tenuto il primo sciopero dei camici bianchi di Humanitas Rozzano. Sostenuti da CIMOP, i medici hanno protestato dopo aver tentato vie meno impattanti per il rinnovo del contratto di lavoro AIOP, fermo da 20 anni, con trattamento retributivo palesemente inadeguato.

L’azienda non ha voluto ascoltare le giuste recriminazioni e non ha voluto credere che si sarebbe arrivati fino a qui, continuando di fatto a negare qualsiasi apertura ad un tavolo di trattativa (proficuo per entrambe le parti).

“L’adesione allo sciopero - osserva la RSA Cimop dell'Humanitas - appare importante (attendiamo di avere i dati esatti) registrando il sostegno non solo dei medici dipendenti iscritti e non iscritti al sindacato, ma anche di professionisti legati da contratto libero professionale e di dipendenti dell’università. Alcuni professionisti hanno comunicato la rinuncia a giorni di ferie, tramutate in sciopero, ed altri hanno espresso il loro supporto ideologico, benché sul posto di lavoro esonerati dal potersi assentare o fuori sede per attività scientifica già programmata. Siamo certi che sia stata fatta una forte pressione sui responsabili delle unità operative e sui capi dipartimento per contenere l’adesione”.

E aggiungono: “Confidiamo in un futuro supporto da parte di coloro che ricoprono ruoli dirigenziali, in quanto medici e, quindi, colleghi con le nostre stesse intenzioni ed etica assistenziale. Abbiamo assistito al tentativo di nascondere l’informazione tra noi con la capillare rimozione dei volantini affissi da parte della security interne, azione non condivisibile.

Abbiamo potuto registrare, con grande sconcerto a seguito dalla richiesta dei minimi assistenziali, grossi problemi organizzativi che hanno comportato disagi all’utenza”.

Inoltre il mancato incontro tra RSM aziendale CIMOP e la parte aziendale per la definizione dei minimi pur chiesta e sollecitata da CIMOP con anticipo, ha portato l’azienda a svelare l’insufficienza della dotazione organica medica in alcuni distretti nei turni di guardia festivi, così come previsto dai minimi contrattuali.

Molti colleghi hanno riferito di essere stati contattati telefonicamente durante l’astensione dal lavoro per via dello sciopero e di essere stati aggrediti verbalmente per le conseguenze che lo stesso ha creato all’utenza: si tratta di comportamenti passibili di conseguenze legali dal momento che le telefonate sono state ascoltate anche da altri.

“Siamo stati comunque collaborativi nel concedere esoneri maggiorati rispetto al previsto proprio per fornire ai pazienti la copertura adeguata. Ci auguriamo che l’azienda riveda la sua attuale politica e si metta in ascolto. A quest’azienda tanti di noi hanno dedicato buona parte della vita lavorativa ed è interesse comune trovare una soluzione”.

RSM Cimop Humanitas

Stefania Cantoni, Silvia Malossini, Oreste Montino