MANOVRA, DE RANGO (CIMOP): “BENE ALCUNI CAPITOLI DI SPESA, MA PERCHE’ IL CONTRATTO DELLA SANITA’ PRIVATA ANCORA ESCLUSO?”

30 Ott 2026 | In primo piano, Ultimissime

“Va bene attenzionare alcuni settori nevralgici, come il fondo sanitario, il pronto soccorso, il sostegno ai fragili, il Ssn. Ma mi chiedo perché nella manovra di bilancio non ci sia spazio per il rinnovo dei contratti della sanità privata, scaduti ormai da vent’anni”. Così il Segretario nazionale della Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata (CIMOP), dott.ssa Carmela De Rango, commenta la legge annunciata ieri dal premier e dai ministri competenti.

“Non possiamo che rallegrarci apprendendo che il Fondo Sanitario Nazionale crescerà di 3,4 miliardi in più, con anche il rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso, e che ci sarà un intervento di efficientamento energetico degli ospedali oltre ad interventi ad hoc per Alzheimer e demenza. Tutti provvedimenti sacrosanti, sia chiaro. Ma proprio in un’ottica ampia che intenda abbracciare tutti i comparti sanitari del paese, spiace constatare come il contratto dei medici della sanità privata sia stato nuovamente escluso”.

E aggiunge: “Ricordo, per citare dati e non allusioni, che nelle strutture AIOP il contratto è scaduto nel 2005; nelle strutture ARIS, dove CIMOP ha ottenuto un rinnovo nel 2020, il contratto è nuovamente scaduto nel giugno 2023. Non solo siamo in presenza di un vero e proprio dumping salariale e contrattuale all’interno dello stesso Servizio Sanitario Nazionale, che penalizza i professionisti impegnato, ma si rischia di azzoppare nelle sue fondamenta il ruolo dei medici della sanità privata, che si vedono depauperati di un diritto oggettivo: pur svolgendo le stesse mansioni dei colleghi impegnati in strutture pubbliche, hanno un salario minore”.

(Foto: Governo.it)