Dopo tre richieste (inevase) di incontro inviate ai vertici dell'Aiop per il mancato rinnovo del contratto, Cimop si vede costretta a programmare una nuova mobilitazione per il mese di gennaio. La questione ancora aperta con Aiop sta assumendo infatti contorni allucinanti.
La delegittimazione andata già in atto lo scorso anno per il cocciuto ostruzionismo di Aiop, si sta sommando alla quotidiana opera di professionisti chiamati in trincea per la pandemia ma senza il giusto e dovuto riconoscimento.
"Fa specie - osserva il Segretario Nazionale della Cimop, dott.ssa Carmela De Rango - che Aiop prosegua nel non riconoscere un contratto che, invece, Aris ha fatto suo mostrando un grande senso di responsabilità, oltre alla capacità di “leggere” l'attuale situazione che si è abbattuta come una mannaia su professionisti della sanità".
Il contratto di lavoro innovativo firmato da Aris si applica infatti ai medici che operano in Strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali di diritto privato (ed è l’unico ccnl in vigore tra le parti contraenti con validità 1° luglio 2020 - 30 giugno 2023) candidandosi, così, a diventare il ccnl di riferimento per il personale medico per l’intera area privata. La disciplina contenuta nel nuovo ccnl, introducendo la qualifica dirigenziale per i medici della sanità privata, rimuove un ulteriore ostacolo al comune obiettivo condiviso di Cimop e Aris di assicurare anche ai medici della sanità privata l’equiparazione dei titoli e dei servizi.
"In sostanza - aggiunge De Rango - realizza una sostanziale uniformizzazione del rapporto di lavoro della dirigenza di area privata e della dirigenza del Ssn, riconosce comunque il ruolo centrale che è affidato ai dirigenti medici per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo delle Istituzioni e di miglioramento dell’efficienza dei servizi, nell’interesse dei cittadini che tali servizi utilizzano. Una soluzione di avanguardia, che però Aiop pare ignorare ulteriormemte, aprendo di fatto ad una nuova stagione di mobilitazione a cui Cimop non intende sottrarsi, per coerenza e abnegazione."
Pubblichiamo la nota inviata all'Aiop il 15/12/2020
Oggetto: Astensione collettiva nazionale dal lavoro del personale medico delle aziende sanitarie private associate AIOP.
La scrivente O.S. ha proclamato lo stato di agitazione introduttivo della procedura prevista per l'esercizio del diritto di sciopero ai sensi della L. n. 146 / 1990 per i motivi che seguono. Dopo quattro anni di trattative per il rinnovo del CCNL del personale medico della sanità privata, scaduto fin dal 2005, la scrivente O.S. ha raggiunto un'intesa dettagliata con le Associazioni datoriali ARIS ed AIOP, avente carattere profondamente innovativo della posi- zione giuridica dei medici dipendenti delle strutture private ed ispirata al ruolo unico della dirigenza medica già da tempo introdotto nella sanità pubblica. Fra la scrivente CIMOP, l'ARIS e l'AIOP è stata stabilita la data del 16 giugno 2020 per la formalizzazione definitiva di tale intesa, completa in ogni sua parte ivi compresa quella economica. L'ARIS, dal canto proprio, ha tenuto fede agli impegni assunti e sottoscritto nella predetta data l'articolato negoziale, poi definitivamente ratificato il 7 ottobre 2020. L'AIOP, invece, ha disertato l'incontro già fissato così come ogni successivo tentativo di finalizzare l'accordo, benché ampiamente discusso, completo, sostanzialmente già concluso e mancante della sola firma. Per effetto della condotta ostativa assunta dall'AIOP il nuovo CCNL, i cui contenuti sono stati concordati da tutte le parti trattanti, è ora applicato nelle sole strutture sanitarie associate all' ARIS (nonché in quelle che, pur non associate, hanno dichiarato di volerlo applicare) mentre, invece, nelle strutture associate all'AIOP continua ad applicarsi il contratto scaduto. Si determina così un'inammissibile disparità di trattamento fra lavoratori dello stesso settore privato aventi le medesime mansioni, nonché una destabilizzante e pericolosa asimmetria organizzativa fra aziende sanitarie associate ARIS ed associate AIOP le quali, svolgendo tutte le medesime attività e in regime di convenzione con il SSN per l'erogazione dell'assistenza sanitaria pubblica, operano ora mediante ruoli del personale medico strutturati in forme giuridicamente ed operativamente diverse e non sovrapponibili. A tanto si aggiunge che l'AIOP ha invece sottoscritto il nuovo CCNL per il personale non medico, per il quale si era svolta con le O.O.S.S. di categoria una trattativa del tutto parallela, così creando un'ulteriore profilo di discriminazione tra lavoratori destinati ad ope- rare in stretta sinergia, poiché nelle aziende sanitarie associate AIOP i non medici fruiscono degli aggiornamenti recati dal nuovo ccnl 2020 mentre i medici sono ancora regolamentati dal CCNL scaduto nel 2005. Per il superamento dell'inaccettabile condizione descritta è stato esperito senza successo l'ennesimo tentativo di superamento del con- flitto nelle date 16 ottobre e 23 ottobre 2020, che si allegano alla presente, non si è ritenuto pertanto utile reiterare la richiesta di un nuovo incontro alla luce dell'eloquente inerzia già esibita dall'AIOP di fronte ai precedenti tentativi di cui si è detto. Per i suddetti motivi la scrivente CIMOP, che ha regolarmente proclamato ed effettuato precedenti scioperi per i medesimi motivi nelle date del 24 gennaio, 2 luglio, 16 settembre 2020, constatato il permanere del descritto stato di cose, sentiti i medici delle aziende sanita- rie associate AIOP in conference call in data 4 dicembre u.s., intende proseguire le iniziative di protesta già avviate ed effettuare, nel rispetto delle previsioni di legge, un'astensione collettiva nazionale dal lavoro del personale medico delle aziende sanitarie private, e a tal fine CHIEDE la convocazione delle parti per il tentativo di conciliazione previsto e, riservando le forme di pubblicità consentite.
