DA AIOP, PIOMBO SFERRATO CONTRO UN CONTRATTO SCADUTO DA 20 ANNI: SI SCUSINO. FONTANA NE E’ AL CORRENTE?
“E’ assolutamente inaccettabile il silenzio che, a proposito dell’altissimo livello di efficienza del modello-lombardo, si registra sulla mancanza di rinnovo contrattuale e adeguamento degli stipendi per i professionisti della sanità privata. C’è chi si specchia nelle ‘ferite’ contrattuali dei medici per rivendicare meriti che non sono suoi: queste persone si scusino con i lavoratori”.
Così la durissima reazione della dott.ssa Carmela De Rango, Segretario Nazionale della CIMOP (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata) dopo le dichiarazioni agli Stati Generali dell’Economia della Salute da parte dei vertici di Aiop Lombardia che hanno incensato la cosiddetta integrazione pubblico-privato accreditato, citando un’efficienza fino al 25% superiore delle strutture private a parità di tariffe, ma ‘dimenticandosi’ della assoluta criticità rappresentata da un contratto scaduto da molti anni.
“Altro che leva strategica per la sostenibilità del Ssn – osserva la dott.ssa De Rango – c’è chi si pavoneggia del ruolo potenziale del privato accreditato nella rete dei servizi sanitari per appuntarsi sul petto una medaglia che non gli spetta. Se con lo stesso budget i privati riescono a garantire un numero più elevato di prestazioni ai cittadini, contribuendo così in modo diretto alla sostenibilità complessiva del sistema, come sostenuto dall’Aiop, non lo si deve alla bacchetta magica, ma al lavoro e alla dedizione dei professionisti della sanità privata che operano pur avendo il contratto scaduto da 20 anni: lo fanno per mero spirito di sacrificio, perché spinti dal Giuramento di Ippocrate. Spiace leggere parole che nel nostro caso sono piombo sferrato contro la dignità di lavoratori e lavoratrici che per primi stanno costruendo il cosiddetto modello-lombardo, e che meriterebbero ben altra considerazione riguardo le condizioni di lavoro, il salario percepito e il tipo di considerazione, anche dialettica, che viene loro riservato. Il Governatore della Lombardia è al corrente di tale discrepanza?”.
A corroborare questa posizione va registrata la posizione del gruppo Humanitas (eccellenza Sanitaria Lombarda e Nazionale e associato Aiop) che si dice riluttante ai rinnovi contrattuali senza coperture pubbliche e prende pubblicamente posizione per bocca del suo Ad osservando che in un momento reso particolarmente difficile dalla perdita del potere di acquisto e con un contratto – il CCNL AIOP per il personale sanitario non medico – ancora in fase di rinnovo a livello nazionale, Humanitas ha deciso di anticipare ai propri dipendenti una parte dei possibili futuri aumenti che deriveranno dal nuovo Contratto Nazionale, non ancora sottoscritto. L’anticipo in questione riguarda quasi 5.000 colleghi – Infermieri, O.S.S., Tecnici Sanitari, Personale Sanitario Non Medico, Servizio Clienti e Staff – con una retribuzione lorda annua fino a 50.000 mila euro, e sarà corrisposto in busta paga a partire dal mese di marzo 2026.
“Ancora una volta – conclude la dott.ssa De Rango – i medici non vengono presi in considerazione quando si parla di rinnovo contrattuale o di perdita di potere di acquisto, quasi che fossero delle entità invisibili all’interno del sistema sanitario italiano. Ci opponiamo con fermezza a questa costate delegittimazione e annuncio sin da oggi la mobilitazione permanente da parte di CIMOP”.


