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“PIU’ ISCRITTI E DIALOGO PER I LAVORATORI: IL MIO IMPEGNO PER LA CIMOP SICILIA”. PARLA PINO

Aumentare il numero degli iscritti al sindacato, al netto della difficoltà data dalla scelta di alcune aziende di avvalersi di liberi professionisti e non di medici assunti, e dialogare proficuamente per superare l’ostacolo del mancato rinnovo contrattuale. Questi i due obietivi programmatici che nei prossimi quattro anni si pone il dott. Giovanni Pino, neo segretario regionale siciliano della CIMOP, eletto dopo il mandato del dott. Giuseppe Musolino (attuale Presidente Nazionale).

Sotto quali auspici nasce la nuova Segreteria regionale e quali sono gli obiettivi del suo mandato?

Mi auguro che gli auspici siano sempre diciamo positivi, spero con il lavoro che intendo intraprendere di aumentare il numero degli iscritti della Regione cercando di contattare i colleghi in modo tale da convincerli che l’adesione al sindacato è una scelta molto utile e altamente costruttiva. La CIMOP è una realtà che li può rappresentare davvero sotto tutti i punti di vista. In secondo luogo intendo portare avanti in Sicilia il programma che la CIMOP ormai da 50 anni si prefigge: quindi non soltanto in termini di contratto, che è importantissimo, ma anche e soprattutto dal punto di vista normativo, comprese tutte le tutele legate ai lavoratori.

Quale lo stato dell’arte al momento nella sua regione e più in generale nel mondo sindacale?

Sto analizzando la situazione in Sicilia e ho subito notato che negli ultimi anni ci sono state parecchie defezioni. Il perché è presto detto. Non solo molti colleghi sono andati in pensione, ma osservo il ricorso sempre più corposo da parte delle case di cura a freelance: vengono assunti i liberi professionisti e non i lavoratori dipendenti. Questa deriva ci depaupera il numero di possibili iscritti almeno nella nostra Regione: per cui non ci resta che valutare attentamente tutte queste criticità al fine di elaborare una strategia di insieme che possa portare i risultati sperati.

Quale l’apporto che la CIMOP può offrire ai lavoratori anche guardando la legge di bilancio?

Il contributo che la CIMOP offre ai lavoratori non è circoscritto ad un discorso solo economico ma si allarga anche alla sfera normativa che tocca l’ospedalità privata che, ricordiamo, è fortemente penalizzata rispetto a quella pubblica, soprattutto dal punto di vista tariffario e di riconscimento di status. Il Segretario Nazionale De Rango da tempo ormai avanza proposte in merito alle leggi di bilancio e alla parificazione delle due tipologie. Il nostro compito è quello di lottare e fare delle battaglie di concetto affinché queste differenze fra sanità pubblica e sanità privata vengono smussate al fine di avere una forbice meno ampia. Questo sicuramente è uno degli obiettivi che dobbiamo avere in mente per il futuro.

Il rinnovo del contratto a che punto è?

Alla luce della nuova finanziaria mi sembra difficile poter ottenere degli aumenti in questa fase, poi è chiaro che tutto dipenderà dalla “lotta” che si vuole fare. Ritengo che la rappresentatività che possiamo avere è un elemento di estremo interesse per eliminare la troppa differenza fra il sindacato nel pubblico e il sindacato nel privato. Bisogna lavorare anche in questo senso.

A livello personale come si approccia a questo nuovo incarico?

Mi auguro solo di poter lavorare serenamente. So di poter contare sull’appoggio dei miei colleghi, del segretario nazionale e del presidente col quale ogni giorno mi confronto per valutare le criticità in atto e offrire soluzioni non tampone ma di lungo periodo. Il segreto è solo uno: lavorare, lavorare, lavorare.