DE RANGO (CIMOP): “AUGURI AI COLLEGHI PER IL NUOVO CONTRATTO, MA A NOI PRIVATI NEANCHE IL MINISTRO RISPONDE. SIAMO APPESTATI?”
“CIMOP si congratula con i dirigenti medici e sanitari che hanno ottenuto il contratto 2022-2024 firmato da Sindacati e Aran. Resta l’amarezza per noi privati, che non abbiamo ricevuto risposte da nessuno, neanche dal ministero della salute. Mi chiedo se siamo per caso ‘appestati’ o considerati di serie B ripetto ad altri”.
Questa la considerazione, provocatoria, del Segretario Nazionale della Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata, dott.ssa Carmela De Rango, dopo la pre-intesa del Contratto Collettivo Nazionale per la Dirigenza Sanitaria 2022-2024 sottoscritta due giorni fa da tutti i sindacati (tranne Cgil Medici e Fassid) e che riguarda 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici.
“Ancora una volta si assiste ad una oggettiva discrepanza tra professionisti che svolgono le identiche mansioni, alcuni dei quali purtroppo relegati in un angolo dalle istituzioni che si voltano dall’altra parte quando chiediamo un qualcosa che non è utopia, ma semplicemente un diritto acquisito e riconosciuto. Non equiparare medici che svolgono le stesse funzioni significa decidere che alcuni uomini, donne e professionisti non sono uguali agli altri, sacrificandone la dignità sull’altare del mero profitto. Più volte – prosegue – ci è stato promesso un impegno e una sensibilità verso queste esigenze, ma dal Ministero della Salute solo silenzio. Mi chiedo cosa sarebbe accaduto se altre categorie fossero rimaste con un contratto scaduto da due decenni: sarebbe crollato il mondo in Italia. E invece i medici, elogiati durante il Covid e ignorati adesso, vengono trattati come soggetti periferici. Siamo dunque appestati?”.

