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Covid seconda ondata, De Rango: “Sanità privata pronta a fare la sua parte, ma Aiop nega il contratto: vergogna tutta italiana”

“Torna l’emergenza Covid in tutte le Regioni e, con essa, lo sforzo straordinario che affrontano e affronteranno i medici, con anche il rischio di contrarre il virus. Ma mentre da un lato ci viene chiesto un contributo eccezionale, che con abnegazione e dedizione offriamo e offriremo, dall’altro ci viene negato dall’Aiop il rinnovo contrattuale. Siamo indignati per tale condotta.”

Così il Segretario Nazionale della CIMOP (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata), dott.ssa Carmela De Rango, rivolge un appello alle istituzioni italiane e comunitarie per un rinnovo contrattuale fermo a metà del guado.

E osserva: “Due settimane fa Aris ha detto sì al nuovo contratto, atteso da tre lustri, mostrando grande senso di responsabilità e disponibilità. Aiop invece no, nonostante la curva pandemica salga vertiginosamente e le Regioni utilizzino fisiologicamente anche le aziende private per i pazienti Covid. Accanto allo sbigottimento per una deriva cotanto lesiva della dignità dei medici della sanità privata, in qualità di guida di questo sindacato denuncio tale atteggiamento drammatico.

Siamo stati colpiti nell’ultimo decennio, al di là dell’emergenza pandemica, da una serie di riverberi a pioggia di policies spesso fuorvianti e approssimative: il risultato, oggi, è che la categoria che con abnegazione e dedizione sta portando sulle spalle gran parte del peso costituito dal Covid si vede negare un riconoscimento oggettivo. Mi chiedo chi foraggi una diseguaglianza tra medici della sanità pubblica e quelli della sanità privata; su quali basi migliaia di professionisti che svolgono le medesime funzioni per il SSN debbano vedersi inquadrare in due mondi così diversi e agli antipodi sia da un punto di vista economico che del riconoscimento dei titoli di carriera.”

E aggiunge: “La CIMOP (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata) scende in campo ancora una volta per il mancato rinnovo contrattuale, che ha visto le parti datoriali di Aiop promuovere una condotta altamente lesiva dei medici della sanità privata, mentre si è spesa non poco per i non-medici ai quali va ovviamente la gratitudine e il sostegno. Ci siamo rivolti al Santo Padre e al Presidente della Repubblica, lo faremo anche attraverso le istituzioni Ue per impedire che venga demolito il nostro capitale umano, nella consapevolezza che la salute è patrimonio di straordinaria importanza per il tessuto socio-economiche del singolo individuo, e per quello morale delle professioni.”

twitter@CimopItalia

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