Ordine dei medici di Milano, ecco il programma di Riscatto Medico (con De Scalzi)

Dal 17 al 19 ottobre 2020 vi vota per le elezioni dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano. All’interno della lista Riscatto Medico è presente come Revisore dei Conti la collega Dott.ssa Alessandra De Scalzi, delegata dal Patto federativo Cimo-Fesmed-Cimop. 

Si tratta di un grande risultato e rappresenta una grande opportunità per vedere rappresentato l’IEO e l’Ospedalità Privata all’interno di una organizzazione ampiamente riconosciuta.

I medici ospedalieri della lista Riscatto Medico hanno avanzato la candidatura condividendo i contenuti programmatici di un progetto che raccoglie e valorizza tutte le professionalità mediche.

La Lista, di cui fa parte anche il Presidente uscente Roberto Carlo Rossi, è storicamente impegnata nella tutela dei diritti e delle esigenze di tutti i medici. Infatti, tutte le professionalità mediche sono oggi rappresentate all’interno della Lista, che accoglie giovani colleghi, in particolare tra i medici ospedalieri, desiderosi di offrire il loro contributo a supporto dell’esperienza della compagine che si propone di proseguire nell’impegno per l’Ordine profuso in questi anni.

“Negli ultimi mesi, all’interno dei nostri Ospedali – osservano i vertici di Riscatto Medico – ci siamo ritrovati a fronteggiare un periodo emergenziale senza precedenti, con grande impegno, dedizione ma anche forte preoccupazione per il contesto in cui, tutti noi, siamo stati chiamati a operare.

Ciascuno di noi ha offerto il proprio qualificato contributo, nonostante gli ingenti carichi di lavoro, il precariato, le complicazioni burocratiche e le numerose frustrazioni che siamo chiamati a fronteggiare nella nostra quotidianità lavorativa.”

Alla luce di tutto ci, ecco che Riscatto Medico si propone di proseguire quanto promosso dall’Ordine dei Medici di Milano nei mesi dell’emergenza, ovvero:

una proposta di legge per indennizzare gli operatori sanitari vittime di COVID-19;

prevenire eventuali future ingiuste cause per responsabilità medica nei confronti dei medici che hanno lavorato in prima linea durante la pandemia da COVID-19;

supportare il personale ospedaliero, i medici specializzandi, i medici dipendenti che operano anche in libera professione extramoenia, i medici titolari di contratti in libera professione e i medici dipendenti di strutture private convenzionate, esclusi dai premi riconosciuti ai medici direttamente impegnati nella lotta alla pandemia.

Inoltre tra gli obiettivi programmatici della Lista si rinnova l’impegno contro il precariato medico all’interno delle strutture pubbliche e private accreditate, contrastando la carenza degli organici, i contratti atipici o i contratti proposti a condizioni economiche non accettabili, soprattutto per i primi impieghi dei giovani colleghi.

E osservano: “Sarà garantito l’impegno nel tutelare i medici ospedalieri rispetto alle specifiche competenze e agli incarichi ricoperti all’interno delle strutture sanitarie. Denunceremo la violenza verso gli operatori sanitari, continuando a promuovere la cultura della prevenzione all’interno dei Pronto Soccorso e degli ambulatori ospedalieri, così come fatto con l’approvazione della Legge per la sicurezza dei medici (08/2020). Per restituire dignità alla nostra professione, continueranno a essere denunciate con fermezza le campagne pubblicitarie che stimolano il contenzioso ai danni dei medici, così come qualsiasi tipo di pubblicità sanitaria commerciale e ingannevole. Solleciteremo le compagnie assicurative affinché sia permesso a tutti i colleghi di stipulare polizze a tariffe e condizioni controllate.

Sarà inoltre rinnovato il costante impegno a difesa della specificità professionale del medico nella lotta all’abusivismo. La nostra proposta programmatica, che darà continuità a quanto realizzato negli ultimi anni dal nostro Ordine, prevede anche un esplicito impegno al fine di migliorare la rete di collaborazione tra gli Ospedali e i Medici del territorio (Medici di Medicina Generale, Pediatri di Famiglia e Medici Specialisti Ambulatoriali), favorendo una reale condivisione di comportamenti e percorsi.”

twitter@CimopItalia

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