Sciopero Cimop, vi spiego il mio silenzio per gli angeli del Covid (oggi dimenticati)

Cari Colleghi, Care Colleghe,

in questa giornata di sciopero Cimop ha deciso di rimanere in SILENZIO, astenendoci da manifestazioni pubbliche e dal lavoro.

E’ il silenzio che domina questa contestazione, silenzio di Aiop, silenzio di Aris, silenzio delle Istituzioni, del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni.

TUTTI tacciono, nessuno ha tentato di bloccare questa giornata di protesta e che, inevitabilmente, ha creato disagio ai pazienti.

Nonostante le nostre numerose sollecitazioni, richieste di incontro, richieste di intervento, SILENZIO ASSOLUTO!

Gli “angeli” del periodo Covid sono stati da tutti dimenticati, sia da coloro che offrivano servizi alle istituzioni (Aiop e Aris) sia dalle istituzioni che di quei servizi hanno usufruito. E’ una partita giocata senza i medici ma con i medici impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid.

Ora contano solo i numeri che rappresentiamo e, probabilmente, i “numeri” che noi rappresentiamo come medici lavoratori del settore sanitario privato non sono ritenuti significativi dalla politica e quindi dalle istituzioni e dalle associazioni datoriali.

Non rappresentiamo numeri interessanti!!!

Sappiamo ormai tutti che il ccnl del 2005 non è più adeguato alle normative vigenti, sappiamo che la retribuzione dei medici della sanità privata che operano per il SSN è del 50% inferiore rispetto ai colleghi della sanità pubblica, sappiamo anche che i titoli di carriera dei medici che operano per il SSN nel settore privato non sono valutati al pari dei colleghi che operano nel SSN pubblico. Queste sono tutte situazioni di discriminazioni tra i colleghi che lavorano per lo stesso SSN ma in aziende private rispetto a quelle pubbliche.

Mi chiedo: come mai le istituzioni tollerano queste discriminazioni? Come mai le Regioni confermano gli accreditamenti al settore privato che sottopaga il proprio personale?

Cimop, negli ultimi anni, ha portato avanti una battaglia in tutte le sedi su questi argomenti e ha condotto una trattativa contrattuale con l’obiettivo di abbattere almeno alcune di queste discriminazioni.

L’intesa c’era ma poi Aris e Aiop hanno ritenuto di interrompere le trattative e di non ratificare/firmare la preintesa concordata il 16 giugno scorso.

E’ il terzo sciopero in un anno, e non era mai accaduto!

Riteniamo che questa situazione sia diventata VERGOGNOSA.

Vogliamo il contratto subito.

Carmela De Rango

Segretario Nazionale Cimop

3 thoughts on “Sciopero Cimop, vi spiego il mio silenzio per gli angeli del Covid (oggi dimenticati)”

  1. Fulvia noro ha detto:

    Grazie Carmela per tutto l impegno che metti al servizio della nostra identità come medici e come angeli…sempre sottopagati e poco riconosciuti …ma sempre presenti al lavoro e in reparto e garanti del fatto che i pazienti sono ..curati nel corpo e nello spirito..ci facciamo coraggio e forza tra colleghi ma non abbiamo rispetto dai nostri amministratori, spesso siamo scoraggiati ma continuiamo a credere nel nostro prezioso lavoro…la nostra disponibilità è stata completa nel periodo covid…ci siamo riprogrammati adattati sacrificando tempo alle nostre famiglie e non ci è stato dato nulla…neanche questo contratto..siamo stanchi

  2. Pierantonio Simoniello ha detto:

    D’accordo, adesso però è il tempo di lasciare le manifestazioni in piazza o sotto qualche Ente, il confronto costruttivo prosegua nelle opportune sedi istituzionali, dagli Assessorati Regionali alla Sanità ed al Ministero della Salute

  3. Michele Scarazzato ha detto:

    Premessa: debbo fortemente ringraziare Carmela De Rango per l’impegno costante nel tempo, teso ad ottenere un risultato.
    Nel caso specifico dello sciopero che ha visto finalmente solidali tutte le figure professionali della sanità privata, mi permetto solo di far notare che forse sarebbe stata opportuna una maggior visibilità mediatica anche per la compagine medica. Purtroppo viviamo in un mondo in cui è fondamentale far conoscere le proprie ragioni per ottenere risultati

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