Contratto sanita’ privata, De Rango (Cimop): “Aris e Aiop ci impongono lo sciopero indetto per il 16 settembre: 15 anni di promesse”

“Aris e Aiop ci impongono lo sciopero, dopo 15 anni di promesse sul rinnovo del contratto”. Per questa ragione, osserva la dott.ssa Carmela De Rango, Segretario Nazionale della Cimop (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata), si svolgerà una mobilitazione nazionale di 24 ore il prossimo 16 settembre in tutta Italia.

“Il comparto della sanità privata, ormai da tre lustri, attende una normalizzazione contrattuale più volte annunciata e mai attuata. – osserva – Denuncio una deriva vergognosa e dequalificante delle parti datoriali che, dopo gli attestati di stima mostrati, forse strumentalmente, nelle settimane dell’emergenza Covid, sono tornate sulle reali posizioni: ovvero di disinteresse per i lavoratori della sanità privata, relegati a professionisti di serie B. Le rivendicazioni sulla parità e sui diritti sono di fatto carta straccia, dal momento che i tentativi reiterati di normalizzazione dei medici della sanità privata rispetto ai colleghi del pubblico sono andati a vuoto proprio per il veto ideologico delle parti datoriali. Una discriminazione vergognosa e portata avanti senza alcun appiglio normativo, per questo ancora più grave e lesiva della nostra dignità, umana e professionale”.

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2 thoughts on “Contratto sanita’ privata, De Rango (Cimop): “Aris e Aiop ci impongono lo sciopero indetto per il 16 settembre: 15 anni di promesse””

  1. Pierantonio Simoniello ha detto:

    D’accordo con lo sciopero, poi però basta con bandiere e manifestazioni di piazza, il confronto prosegua nella naturale sede istituzionale, che è il Ministero della Salute…

  2. Pierantonio Simoniello ha detto:

    …d’altro canto, in uno Stato democratico e di diritti, è necessaria anche una sana autocritica per i 15 anni di promesse, e per chi ha lasciato o permesso che si facessero per tanti anni promesse a vuoto inutilmente, non vorrei che firmato questo contratto ne passassero altri quindici, praticamente l’arco di un intera vita lavorativa con un solo contratto rinnovato, e gli anni pregressi sanati con un rimborso che definire simbolico è un eufemismo

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