Che cosa chiede la Cimop a Bonaccini e Icardi

Nuova missiva della Cimop rivolta a Stefano Bonaccini, Presidente Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e a Genesio Icardi, Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Ecco il contenuto integrale.

Gentilissimi,

come già segnalato con la nota Cimop del 10.07.2020, prot. n. 050/2020, allegata alla presente, con la quale veniva richiesto un incontro urgente, vogliamo riportare alla Vostra attenzione l’incresciosa situazione che si è creata attorno al rinnovo/ratifica del CCNL Medici della Sanità Privata accreditata, che vede coinvolti circa no- vemila medici in attesa di un nuovo contratto da ben 15 anni.

Dopo quattro lunghi anni di trattativa, finalmente si era giunti ad un testo condiviso con le associazioni dato- riali, Aris/Aiop, che, a loro volta, erano in attesa del riconoscimento dell’aumento del 2% del tetto di spesa per acquisti di prestazioni da soggetti privati accreditati, così come previsto in sede di “Decreto Legge Fiscale”, destinato alla copertura del 50% dei costi di TUTTI i rinnovi contrattuali.

Vogliamo sottolineare che mentre Aris, fiduciosa nell’intervento delle Istituzioni da Voi rappresentate, ha si- glato una preintesa con Cimop, Aiop ha deciso, e all’ultimo momento, di sottrarsi a tale impegno e di non si- glare la preintesa, probabilmente in attesa di determinazioni da parte delle regioni a sostegno dell’aumento dei costi determinato dal rinnovo contrattuale.

Questa situazione ha fatto emergere una ulteriore condizione di discriminazione tra medici che operano nel SSN in aziende pubbliche e in aziende private e tra medici che operano in aziende private Aris e medici che operano in aziende private Aiop e che ha portato a indire una giornata di sciopero nelle aziende Aiop il 2 luglio scorso.

Riteniamo che per superare lo stallo che si è venuto a creare sulla questione della sostenibilità degli aumenti stipendiali richiesti, sia necessario un intervento delle S.V.I. al fine di dar esito all’impegno assunto dalla Con- ferenza delle Regioni e delle Province autonome con la deliberazione del 17 ottobre 2019, che prevedeva un aumento del budget delle prestazioni fino al 50% dei costi del rinnovo contrattuale.

Al fine di evitare ulteriori disagi ai nostri pazienti con ulteriori proclamazioni di sciopero, reputiamo indispen- sabile un Vostro intervento che possa anche omogenizzare la situazione dei 9000 medici che operano nella sa- nità privata accreditata con il SSN Aris e Aiop.

Il Segretario Nazionale della CIMOP

dott.ssa Carmela De Rango 

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